Prima pagina

Emanuele Filiberto e la Regina: quando i media cadono nei tranelli

di MARCO FRONGIA Il lancio di una serie tv scambiato per uno spot di una linea di moda. Falsi allarmi su animali maltrattati o città invase. Mancanza di verifiche e desiderio di titoli clamorosi.

Indagine Agi-Censis: giornalisti fuori dai Palazzi e più dialogo con i lettori

Il 52 per cento degli intervistati ancora pensa che ci si informi meglio leggendo i giornali. Ma il 59 per cento critica la troppa attenzione ai click rispetto al lavoro sulle notizie. La percezione della casta.

I telegiornali resistono, ma soprattutto grazie ai disastri (politici e naturali)

Il Tg1 anticipa la sigla d’inizio fra i quattro e i sei minuti, il Tg5 insegue e si fa trainare da Gerry Scotti. L’attenzione di Mentana per i palazzi e la discesa del Tg4, poi recupera grazie alla rifondazione del canale.

Le opinioni

Lo sbarco a Repubblica di Elkann, la redazione prepara la resistenza

di VITTORIO ROIDI Parecchie centinaia di giornalisti italiani sono in attesa di avere risposte a due domande: perché John Elkann ha deciso di comprare i giornali del gruppo Gedi? Cosa cambierà ora per le loro testate (Repubblica, la Stampa, L’Espresso, Il Secolo XIX, i tredici giornali ex Finegil, i tre canali radio) coinvolte nell’affare?

I colossi del web sono padroni nella debole Europa (protetti da Trump)

di ROBERTO SEGHETTI Il ricatto del presidente USA, Donald Trump, nei confronti della Francia e dell’Italia sulla web tax dimostra quanto sia importante che l’Europa impari a parlare con una sola voce, superando la frammentazione e diventando davvero una comunità.  Trump è stato chiaro fino alla brutalità: se viene applicata una forma seppur minima di web tax, tale comunque da limare gli interessi degli over the top USA, allora scatteranno dazi penalizzanti per le merci francesi e italiane.

Notizie brevi

Microscopio

“Vita” compie 25 anni, ha cercato di non raccontare mai favole

di RICCARDO BONACINA Ben 25 anni fa, quando fondammo Vita, il sogno, come scrivemmo sul numero zero nell’ottobre 1994, era quello di «un giornale capace di muovere le cose, di cambiarle, se possibile, capace di raccontare la vita intera capendone i problemi e proponendo risposte».

Il Papa ai giornalisti cattolici: attenzione agli interessi degli editori

"Una persona muore assiderata per strada e non fa notizia. La Borsa ribassa di 2 punti, tutte le agenzie ne parlano".