Primo piano

Messaggero, Cusenza lascia dopo 8 anni, direttore Massimo Martinelli

Una lunga direzione, con piena fiducia dei Caltagirone. Le questioni aperte: perdita di copie, spinta sul digitale, casi di stress. La protesta dei collaboratori, l'appello a cittadini e personalità e la chiusura della sede. Successione nel segno della continuità.

Fnsi: i giornalisti garantiti presto come i collaboratori, sfruttati e allontanati

Parole durissime di Mattia Motta, segretario aggiunto del sindacato, presidente della Commissione sui freelance: serve una reazione di tutti i cdr e tutte le redazioni. “I colleghi dei Messaggero non devono accettare i tagli dei compensi”.

Metro, il giornale dei lettori nuovi, 20 anni dopo, cerca la sua seconda rivoluzione

di GIAMPAOLO ROIDI Il primo quotidiano free aprì la strada ad altre 5 testate. Indipendenza e semplicità, per un pubblico che non c'era. Modello popolare di massa. La crisi e le strade per risorgere, ripartendo dalle stazioni underground.

Che succede

Idee

Collaboratori come i riders, editori come i caporali. I giornalisti rispondano

di ANDREA GARIBALDI I nuovi compensi ridotti al Messaggero. L'obbligo di adesione. La reazione della categoria. Le responsabilità di Ordine, Fnsi, cdr. Gli articoli 1 non garantiti per sempre.

Lettere

La Repubblica non sciopera, La Stampa se la prende con il povero Orlando

di GREGORIO CATALANO Credo che la vicenda di Repubblica e della Stampa meriti qualche ulteriore riflessione sulla miseria della nostra professione. Intanto è incomprensibile come il sindacato interno, di fronte al grave rifiuto del direttore Molinari di pubblicare il primo comunicato sul caso del prestito a Fca, non abbia proclamato subito uno sciopero, rinviando tutto all'assemblea del giorno dopo.

Microscopio

Radio, libri, quotidiani locali, agenzie: tutte le macerie del dopovirus

di ALBERTO FERRIGOLO Le radio tagliano l’informazione. I casi Ansa e Askanews. La denuncia del Gazzettino. Il Corriere di Siena non esce perchè i giornalisti sono in ferie. Mondadori dimezza la partecipazione al Giornale.

Repubblica poteva essere protetta come Economist. Le colpe di tre proprietà

(A.F.) Nel 2012 Carlo De Benedetti progettò una Fondazione per tutelare l'indipendenza del giornale, con Ezio Mauro al vertice. La faida con i figli, la trattativa con Montezemolo-Cattaneo, l'arrivo di Elkann.