Alessandra Longo, già firma politica de la repubblica, ha scritto a Daniele Mastrogiacomo, Presidente del Consiglio di disciplina dell’Ordine del Lazio e a Guido D’Ubaldo, Presidente dell’Ordine del Lazio: “Gentili colleghi, segnalo all’Ordine il titolo de La Verità, edizione 12 settembre 2026. Accanto alla foto di Emma Bonino, “grande italiana”, come l’ha definita il Presidente della Repubblica, onorata con i funerali di Stato decisi dalla presidente Meloni, appare la scritta “Fine Vita”. Un indecente gioco di parole tra la sua morte e l’ultima sua battaglia, quella sul fine vita. Qui non e’ a rischio la libertà di parola ma la decenza, l’etica, il rispetto. Io non mi sento rappresentata da colleghi come quelli che hanno concepito questa ignominia. E sono convinta che lo stesso sentimento di indignazione e di vergogna sia provato dalla maggioranza della categoria. Dissociamoci pubblicamente condannando la volgarità”.




Sottoscrivo…una bassezza indegna
Arginare l’indecenza, è ancora possibile?
Belpietro vergognati
Perché non era vera ?