Dopo 51 anni sono state riaperte le indagini sulla morte di Pier Paolo Pasolini. C’è un testimone che potrebbe fare chiarezza su quella notte all’Idroscalo di Ostia, tra l’1 e il 2 novembre 1975.
Una vicenda che riguarda da vicino il mondo dell’informazione: l’Ordine dei giornalisti del Lazio si è costituito parte offesa. Era il marzo 2023, quando il Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio ha deliberato all’unanimità di sostenere l’iniziativa legale finalizzata alla riapertura delle indagini. Nel giugno dello stesso anno l’Ordine ha presentato in Procura l’istanza per costituirsi parte offesa, in considerazione dell’iscrizione di Pasolini all’albo dei giornalisti pubblicisti.
Pasolini esercitava il diritto di raccontare e interpretare la realtà attraverso la scrittura, spesso con posizioni scomode e controcorrente. La sua voce, critica nei confronti del potere e delle trasformazioni della società italiana, continua a essere oggetto di studio e confronto.
Pasolini, iscritto all’Ordine del Lazio dal 5 ottobre 1954, aveva al momento dell’assassinio con sé la tessera professionale, oggi custodita al Museo criminologico di Roma. Un dettaglio che restituisce un significato particolare alla partecipazione dell’Ordine.
La nuova indagine è stata avviata dalla Procura di Roma in seguito a un esposto presentato dall’avvocato Stefano Maccioni, legale dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, dal regista David Grieco e dallo scrittore ed editore Giovanni Giovannetti. L’istanza, depositata nel novembre 2025 e integrata nel maggio 2026, si basa su ulteriori elementi raccolti nel corso degli approfondimenti e su una rilettura complessiva dei dati disponibili.
Tra gli aspetti sui quali si chiede di fare luce c’è la possibilità che Giuseppe Pelosi, condannato in via definitiva per l’omicidio e morto nel 2017, non fosse solo la notte del delitto. L’esposto richiama anche le immagini dei telegiornali dell’epoca e altri elementi che, secondo i promotori dell’iniziativa, meritano di essere valutati unitariamente. È stata segnalata la presenza di un nuovo testimone che potrebbe fornire indicazioni utili alla ricostruzione dei fatti.
Il 9 novembre alle ore 12 nella Sala Caduti di Nassirya a Palazzo Madama si terrà una conferenza stampa sulle indagini riaperte e il ruolo dell’Ordine del Lazio. Partecipano Guido D’Ubaldo, Presidente Ordine del Lazio, Dacia Maraini e Stefano Maccioni




