Parte con un grande evento giovedì 5 novembre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma la nuova vita di Qn, Quotidiano nazionale, a cura del nuovo editore Leonardo Maria Del Vecchio. 

Invitati anche la Presidente del consiglio Giorgia Meloni e numerosi ministri. Vertici di istituzioni, Imprenditori e professionisti. Resteranno fuori i giornalisti delle altre testate. 

investimento netto

Il primo numero di Qn, in uscita la stessa mattina del 5, sarà una sfilata delle grandi firme acquistate da Del Vecchio: Orfeo, Boffo, Floridi, Lopapa, Feltri, Ferraresi. E la Direttrice trovata in casa, Agnese PIni. Costerà meno di tutti i concorrenti, appena un euro, a meno che non sia dato in abbinamento -nelle loro zone- con gli altri quotidiani del gruppo, Resto del Carlino, Nazione, Giorno. Gli obiettivi non sono di basso profilo: il Gruppo punta a 270 mila abbonamenti nel 2029 (dai 20 mila attuali), mettendo anche a disposizione il pacchetto completo: i giornali, più eventi, newsletter, podcast, edizione digitale senza pubblicità. Il progetto porta poi i ricavi a circa 138 milioni con un margine operativo intorno al 10%. L’investimento netto è di circa 20 milioni, e ogni euro è legato a un indicatore da verificare trimestre per trimestre.

capire perche’

“Conti in ordine e libertà di stampa non sono in conflitto -dice l’amministratore delegato Gabriele Benedetto, che vine da Sony e Telepass- I primi sono la garanzia della seconda”.

La promessa è “una svolta nell’editoria italiana”. Messaggi chiave per il lancio di Qn: “Non basta sapere cosa succede. Bisogna capire perché” e “La prima pagina di una nuova storia”.

il loro linguaggio

La grande scommessa è l’aggancio dei giovani all’oggetto-giornale. Agganciarli da TikTok e Instagram e farli restare sul quotidiano, digitale o di carta. Convincerli che l’informazione di qualità vale più del casino dei social. Grazie anche a firme under 35, che dovrebbero sapere parlare il loro linguaggio. E a video brevi, audio, newsletter ed eventi nelle università, con temi come lavoro, casa, clima, salute mentale. Ancora Benedetto: “Il clickbait genera traffico, non fiducia, e un ragazzo che si sente preso in giro non torna. I social per noi sono una porta d’ingresso. L’obiettivo è portare chi ci scopre su TikTok o Instagram dentro una relazione diretta. Ci vorrà tempo, ma è l’unico modo per avere lettori fra dieci anni”.

app prodotta in casa

L’appuntamento il 5 novembre è alle 18. Parlerà l’editore Leonardo Maria Del Vecchio. Dopo di lui, l’ad Benedetto, il Direttore editoriale Mario Orfeo e la direttrice responsabile Agnese Pini. Si parlerà di “innovazione al servizio del giornalismo”. Si parlerà di Qid, l’Intelligenza artificiale “sviluppata per affiancare e potenziare il lavoro e offrire nuovi strumenti di ricerca, analisi e approfondimento. Una rivoluzione tecnologica che non rinnega la tradizione, ma ne rilancia i valori fondanti: le inchieste, la centralità della notizia, la libertà e la passione di scriverla”. Qn sarà disponibile anche attraverso un’applicazione digitale, soluzione realizzata all’interno di Qn Media.

Il programma è questo: “il lettore non compra solo un prodotto, entra in una comunità”.

(nella foto, l’ingresso della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, con uno dei leoni di Davide Rivalta)

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