Da tre anni la Federazione nazionale della Stampa ha trovato sede in via delle Botteghe Oscure 54, proprio di fronte avanti a quello che fu il “Bottegone” (copyright Giampaolo Pansa), vale a dire il quartier generale del Partito Comunista Italiano, poi Pds, poi Ds. Fino al 2000, quando fu venduto all’Associazione Bancaria Italiana, per ripianare i debiti.
La Segretaria della Fnsi Alessandra Costante il 3 novembre ha traversato la strada ed è entrata a Botteghe Oscure, civico 4. Su Facebook ha raccontato: “Volevo vedere. Nelle stanze in cui si è scritta la storia dell’Italia democratica, in una delle arterie della Prima Repubblica, in quel cubo razionalista che il costruttore rosso Marchini volle donare al Pci, 8000 metri quadrati di pietra, mattoni e passione, oggi c’è un albergo votato al superlusso, il Thompson”.
“edulcorata e ovattata”
Il balcone da cui Enrico Berlinguer si affacciò nel 1976 per festeggiare il 34,4% dei voti (un italiano su 3 votava comunista) -ricorda Costante- “oggi è il balcone di una suite da oltre 3 mila euro a notte: tanto costa dormire con la storia di questo Paese. Storia edulcorata e ovattata, plastificata come sanno fare gli americani del lusso”.
Da quando la Fnsi, il sindacato dei giornalisti italiani, si è trasferita in via delle Botteghe Oscure, a fine 2023, “giorno dopo giorno dalla mia finestra ho assistito alla trasformazione del ‘Bottone’ nell’hotel California della ricchezza sfacciata. Ho seguito i lavori di schiere di operai che stavano trasformando in un albergo a 5 stelle la vecchia, storica sede del Pci. Ho visto alzare l’insegna Thompson, attrezzare le cucine, pulire i vetri delle stanze. Le stesse stanze che furono frequentate dai dirigenti del partito e da stuoli di funzionari capaci e discreti, oggi sono la sosta temporanea di turisti che fanno la spola con via del Corso e via Frattina. Amen, direte voi. Sì, panta rei: perché non dovrebbe scorrere come acqua tra le mani anche questo pezzo di storia?”.
re denaro
Costante lascia alla fine la sorpresa: “L’ultimo sfregio del re denaro. Sapete chi è oggi il proprietario del ‘Bottegone’ di Berlinguer, Natta, Occhetto e D’Alema (per restare alle foto più recenti?): il gruppo Tosinvest degli Angelucci”.
Antonio Angelucci, capostipite della famiglia, è parlamentare da quattro legislature prima in Forza Italia, poi Popolo della Libertà, poi Lega. Proprietario di ospedali e cliniche e di quotidiani: Il Giornale, Libero, Il Tempo. In base alle dichiarazioni dei redditi è uno dei più facoltosi in Parlamento, ed è anche uno dei maggiori assenteisti, presente dal 2022 allo 0,7 per cento delle sedute parlamentari.
busto di gramsci
Prima dell’arrivo di Angelucci nel palazzo trovò posto un supermercato, la multinazionale britannica Ernst & Young e il Consorzio Bancomat. Di fronte, al civico 54, dove è oggi anche Fnsi, l’ambasciata statunitense aveva affittato un appartamento per spiare la formazione comunista più grande dell’Europa occidentale. Nell’androne della sede del Poi c’era un busto di Gramsci in marmo nero e, in una teca, la bandiera della Comune di Parigi (marzo-maggio 1871).
Angelucci ha affittato a Thompson-Hyatt, 69 camere e suite di design contemporaneo (da circa 25 fino a 104 metri quadri, compresa la Thompson Penthouse Suite). L’hotel ospita il ristorante Lyve, un bar/lounge, una terrazza panoramica a 360° (Lyve Rooftop Terrace) con vista sulla città, una palestra aperta 24 ore su 24 e spazi per il business. I prezzi per una notte partono orientativamente da circa 350– 440 euro a notte (tasse incluse, variabili in base alla stagione e alla tipologia di camera).
(nella foto, una stanza dell’hotel Thompson-Hyatt di via delle Botteghe Oscure)





