La Camera ha deciso: Radio Radicale per il 2026 avrà 4 milioni per la trasmissione dell’attività delle Camere. Anziché otto. Ora il Senato potrà modificare o confermare. Se il contributo pubblico resterà dimezzato rispetto agli scorsi anni per radio Radicale ci saranno forti difficoltà. L’amministrazione ha già fatto sapere che gli stipendi di febbraio non saranno pagati nei termini.
L’emendamento approvato alla Camera prevede la possibilità di stipulare accordi diretti anche con Camera e Senato, accordi che potrebbero fornire i fondi necessari.
Le rappresentanze sindacali di Radio Radicale (Comitato di redazione, Snater e Cgil) “sottolineano che il corrispettivo ad oggi riconosciuto, in assenza di ulteriori accordi o interventi, porterà inevitabilmente, e in tempi brevi, alla chiusura della nostra emittente”. Si rivolgono quindi alla politica tutta – governo, maggioranza, opposizioni, Presidenze di Camera e Senato – perché ci permetta di continuare a garantire il servizio pubblico che svolgiamo, con apprezzamento bipartisan, da 50 anni. Noi andremo avanti finché riusciremo, ma il tempo è un fattore fondamentale. Già a partire da questo mese le lavoratrici e i lavoratori di Radio Radicale non riceveranno lo stipendio”.
In apertura della conferenza stampa di fine anno la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva dichiarato: “Il Governo intende presentare un emendamento al decreto Milleproroghe per garantire a Radio Radicale il contributo straordinario destinato alla digitalizzazione dell’archivio storico della testata. Un contributo che si somma a quello ordinario”. Il “contributo ordinario” sono i 3,8 milioni che la legge sull’editoria aveva già attribuito alla radio. Per l’archivio erano previsti altri due milioni, sui quali Meloni ha affermato di impegnarsi. Restava tuttavia fuori il grosso del finanziamento, otto milioni per la trasmissione delle sedute d’aula e delle commissioni parlamentari. Da Palazzo Chigi avevano fatto sapere che la questione era stata segnalata al ministero delle Imprese e del Made in Italy e che si attendeva risposta.
Ora i due milioni sono diventati quattro e rispetto agli anni precedenti ne mancherebbero sempre quattro.
(nella foto, Marco Pannella -di spalle- e Massimo Bordin in una delle loro conversazioni)
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