Il Comitato di redazione del Corriere della Sera ha ricevuto il mandato dall’assemblea dei giornalisti di trovare con l’Azienda un accordo sull’utilizzo in redazione dell’Intelligenza artificiale.
Il mandato è stato votato all’unanimità.
Il Cdr ha riferito in assemblea che la direzione ha annunciato quindici giorni fa l’inserimento nel sistema editoriale di tre nuovi strumenti (“tools”) per trovare elementi specifici in ampie documentazioni, per aggiornare storie con gli ultimi eventi, per trovare dati di archivio, per correggere automaticamente gli errori. Strumenti che fanno uso di Itellingeza artificiale (sia di Google Gemini sia di OpenAI. Il Cdr ha anche spiegato che simili innovazioni dovrebbero rientrare nell’articolo 42 del Contratto di lavoro che prevede una consultazione sindacale e non una semplice comunicazione. L’assemblea ha dunque deciso di dare il mandato al Cdr di trattare per un inserimento trasparente con precisi limiti di questa potente innovazione tecnologica.
conoscenze e precauzioni
Nel mandato dell’assemblea si dice che dell’accordo deve fare parte un decalogo professionale su cosa si può fare con l’Intelligenza artificiale, sulle conoscenze e le precauzioni per farlo e su cosa non si può fare. Tutto nell’interesse delle finalità della professione giornalistica e nell’interesse dei lettori.
In questi termini si tratta di una iniziativa importante che parte dal primo quotidiano italiano. Il tentativo di gestire assieme all’Azienda quella che è una vera e propria rivoluzione.
condice di condotta
Nell’agosto 2024 Direzione e Azienda hanno creato con il Cdr un tavolo sull’Intelligenza artificiale. L’obiettivo era “realizzare un codice di condotta e stabilire le regole per introdurre le nuove tecnologie generative al Corriere della Sera”. Direzione e Azienda in quell’occasione non hanno fermato le iniziative già partite, come avevano invece chiesto i rappresentanti dei giornalisti.
La decisione di trattare con il sindacato è arrivata dopo che la Proprietà (Rcs di Urbano Cairo) ha firmato un accordo con OpenAI, la società che creato ChatGPT, per la fornitura di una serie di servizi sull’App Economia. Il Cdr ha protestato e ha chiesto al Direttore Luciano Fontana il blocco delle nuove funzioni destinate ai lettori. Fontana ha risposto che si tratta soltanto di “supporti tecnici”.
articolo 42
L’articolo 42 del Contratto nazionale prevede la consultazione del Cdr per ogni innovazione tecnologica, come ha ricordato la Segretaria Fnsi Alessandra Costante in una lettera a tutti i Cdr. E questo al Corriere non è avvenuto.
Al Gruppo Monti Riffeser, prima di introdurre alcuni servizi basati sull’Intelligenza artificiale il sindacato era stato sentito.
La prima innovazione che il Corriere ha introdotto è l’”Assistente Virtuale”, grazie al quale i lettori possono ricercare articoli, accedere a ulteriori contenuti informativi e agli archivi del quotidiano, ricevere suggerimenti e ottenere sintesi dei principali articoli del giorno.
fiscale e giuridico
C’è poi la piattaforma “Chiedi all’esperto”, che consente agli abbonati di porre quesiti in ambito fiscale o giuridico a più di 40 tra avvocati e commercialisti ottenendo una consulenza personalizzata.
Il tavolo è stato riunito alcune volte e poi i lavori si sono bloccati, in attesa della trattativa sul tema a livello nazionale, Fnsi- Fieg. Ora al Corriere il Cdr rilancia l’esigenza di scelte condivise sul tema AI.





