(R.A.) Neppure il tempo di salutare gli ultimi ospiti della festa di celebrazione dei 200 anni e spegnere le luci del Grand Palais di Parigi, che ha ospitato oltre 1000 prestigiosissimi invitati, che gli amministratori del quotidiano Le Figaro hanno dovuto fare i conti con la realtà dell’editoria e aumentare Il prezzo del giornale.
In un editoriale pubblicato il 23 gennaio, Marc Feuillée, Direttore generale e Direttore delle pubblicazioni e Alexis Brèzet, Direttore delle redazioni, si sono rivolti alle lettrici e ai lettori per dare la triste notizia.
“L’anniversario -sottolineano- è stato qualcosa di eccezionale, ma la nostra longevità ci impone, oggi più che mai, di garantire la qualità, l’attendibilità e la completezza dell’informazione. Sappiamo che siete sempre di più a leggerci, sia sulla carta sia sul digitale, e che grazie a una redazione di 500 giornalisti Le Figaro rappresenta una delle principali fonti di informazione in Francia. Eppure siamo costretti a ad aumentare i prezzi delle nostre pubblicazioni: 10 centesimi di euro in più per il quotidiano e 50 centesimi per l’edizione del week-end (così nel testo, a dispetto della difesa secolare della lingua francese contro i forestierismi), che comprende Le Figaro Magazine, Madame Figaro e TV Magazine”.
Un annuncio doloroso, con una promessa per indorare la pillola: faremo tutti i nostri sforzi per meritarci la vostra fiducia e la vostra fedeltà.
A cosa si deve questa decisione, che sembra contraddire gli ottimi risultati del Gruppo, che appartiene alla famiglia Dassault?
I numeri in effetti sono più che confortanti. Il fatturato è cresciuto nel 2024 del 4,3% a 579 milioni di euro, con un utile operativo di 27 milioni e un ebitda (earning before interest tax depreciation amortization, sinonimo di margine operativo lordo) di 42 milioni. Il giornale può contare su 400mila copie quotidiane diffuse, grazie a 315.000 abbonati digitali e 76.000n cartacei, 20 milioni di visitatori unici mensili e 240 milioni di articoli letti al mese. (fonte NL – Newslinet.it)
Un modello di successo, che punta su rilevanti investimenti e innovazione, ma che deve fare i conti, come confessano gli amministratori del giornale nel loro editoriale, con un ulteriore aumento dei costi di distribuzione, e in particolare delle tariffe postali, che tante polemiche ha suscitato in Francia. E di cui subiranno per primi le conseguenze le lettrici e i lettori di Le Figaro.




