La Federazione nazionale della Stampa e le Associazioni di stampa regionali di Lazio, Lombardia, Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna, Campania, Marche, Valle d’Aosta, Liguria “hanno inviato all’editore dell’agenzia di stampa Dire una richiesta di chiarimenti sul pagamento degli stipendi di luglio e agosto 2025 ed sul versamento dei conguagli fiscali legati al 730, che renderebbero necessaria una nuova rateizzazione delle retribuzioni, addirittura in 5 rate mensili (agosto – dicembre 2025). Inoltre, non ci sarebbero ancora notizie sull’omologa del Tribunale di Bari al piano di rientro con l’Agenzia delle Entrate, condizione necessaria per riattivare il contratto di fornitura di servizi giornalistici a Palazzo Chigi”. 

Lo annuncia una nota della Fnsi: “Da mesi, Fnsi, Associazioni regionali e Comitato di redazione hanno chiesto un confronto ufficiale con l’azienda per avere informazioni certe sul piano di rientro degli stipendi arretrati e sulla situazione economica dell’agenzia, ma senza ottenerlo. E ora queste improvvise comunicazioni – mai paventate prima – penalizzano come sempre la redazione, da anni alle prese con ammortizzatori sociali e stipendi pagati a singhiozzo, creando nuovi seri problemi economici ai giornalisti e alle loro famiglie, anche guardando al futuro, considerata la mancanza di dettagliate garanzie dall’azienda. Ribadiamo quindi la necessità che la proprietà fornisca subito per iscritto questi chiarimenti per poi confrontarsi con i sindacati a un tavolo ufficiale”. 

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