Il Cdr e i giornalisti dell’agenzia Dire hanno proclamato per venerdì 28 marzo il quinto sciopero in un mese per il mancato pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio 2025, a cui si aggiunge profonda incertezza per il futuro. Il Comitato di redazione è stato ricevuto il 27 marzo dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Alberto Barachini, e ha ottenuto rassicurazioni sull’imminente sblocco dei fondi della convenzione per l’ultimo trimestre 2024.
A fronte di ciò, tuttavia, -afferma il Cdr- l’editore ha confermato l’intenzione di attendere tale pagamento per corrispondere ai lavoratori gli stipendi mancanti di gennaio e febbraio 2025, costringendo ad altri giorni di attesa oltre 80 famiglie, tra giornalisti e grafici, ormai stremate dall’insicurezza economica.
Cdr e Rsa, a nome dei giornalisti e dei grafici, chiedono ancora una volta all’editore di pagare subito i due stipendi mancanti per intero, che diventano quasi tre per gli ex sospesi, alla luce dello sblocco dei fondi 2024.

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