Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini (Presidente del Consiglio e i suoi vice), reduci dal Consiglio dei ministri. Ignazio La Russa (Presidente del Senato, seconda carica dello Stato). Matteo Piantedosi (ministro dell’Interno). Anna Maria Bernini (ministra Università e Ricerca). Gianni Letta, la continuità del Potere in Italia. Giovanni Malagò, lo Sport italiano personificato. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Maria Elena Boschi, l’Opposizione in Italia, reduci dall’incontro di Campo Largo convocato da Maurizio Landini in Cgil. I Presidenti di Toscana ed Emilia Romagna Giani e De Pascale, i sindaci di Roma e Firenze Gualtieri e Funaro. Matteo Renzi.
consigliere e amico
I sottosegretari Borgonzoni (Cultura), Barachini (Editoria), Freni (Economia). Maurizio Lupi, Noi Moderati, reduce dalla Maratona di New York. Francesca Verdini, fidanzata di Salvini. Roberto Vaccarella, avvocato, fidanzato di Maria Elena Boschi ed Elena Vaccarella, avvocato, sorella di Roberto Vaccarella, fidanzata di Malagò. Arianna Meloni, sorella di Giorgia. Claudio Lotito, senatore, Presidente della Lazio calcio. Federico Mollicone, Presidente Commissione cultura Camera. Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione Fratelli d’Italia. Fedez, cantante, già socio in affari, consigliere e amico di Leonardo Maria Del Vecchio.
vespa c’era
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, tardo pomeriggio del 5 novembre, si presenta il rinnovato Quotidiano Nazionale, grandi firme e forti ambizioni. Con un parterre eccezionale. La potenza economica di Leonardo Maria Del Vecchio, nuovo editore del quotidiano con Carlino, Nazione e Giorno, ha riunito una fetta importante della Roma che decide e dispone. La vera Terza Camera ha detto qualcuno, altro che Bruno Vespa (che naturalmente c’era, dimenticavamo).
“Un giorno leggerà”. Leonardo Maria Del Vecchio per presentare il nuovo QN e spiegare perché è diventato editore, ha parlato di sua figlia. “E voglio che legga informazioni scritte da firme con coscienza, passione e dovere civico”. E ha parlato di suo padre Leonardo Del Vecchio, costruttore della ricchezza di famiglia, ricordando l’inchiostro che la carta dei giornali lasciava sulle sue dita.
figlia e papà
Il progetto ha preso forma in soli quattro mesi e mezzo. L’ambizione di Del Vecchio è fare di QN Media un gruppo di riferimento non più soltanto in Italia, ma in Europa. Il primo investimento, dice, è nelle persone: le firme hanno bisogno di un editore che dia loro i mezzi per lavorare. Quanto a sé, Del Vecchio osserva che ogni giornale lo racconta a modo suo, ora come imprenditore, ora come filantropo, perfino come dj: “Questo è il vero pluralismo”.
I giornalisti interessanti all’evento? Ingresso vietato. Sono andati alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e sono rimasti fuori, sotto le scale, a strappare qualche parola alle alte cariche. Classica la domanda e la risposta del presidente La Russa sulla fresca sconfitta della sua Inter al derby con il Milan.
Sedia vuota di peso, quella per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma il 21 ottobre Del Vecchio e i vertici di QN Media erano saliti al Quirinale per presentargli QN e un’anteprima di Qid, l’Intelligenza artificiale del gruppo, che collega fatti e documenti e indica le fonti.
(nelle foto, Giorgia Meloni e Leonardo Maria Del Vecchio alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea; Lmdv presenta)





