Ho letto “Mattarella parla di ‘logaritmi’ invece che di ‘algoritmi’: i media ripetono”.
Un lapsus può capitare a chiunque, anche al Presidente della Repubblica. Quello che mi interessa è ciò che accade dopo. Se dieci testate riportano lo stesso errore, non abbiamo dieci conferme indipendenti: abbiamo dieci pubblicazioni da verificare. Un giornalista può riportare fedelmente “logaritmi”, ma dovrebbe anche spiegare che il termine pertinente è “algoritmi”. È una distinzione semplice, eppure fondamentale. Nell’epoca dell’Intelligenza artificiale, il problema non è soltanto quanto velocemente circolano le informazioni, ma chi si assume la responsabilità di verificarle. Ringrazio Professione Reporter per aver sollevato una questione che va ben oltre una parola sbagliata.
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