Indicato il 23 settembre scorso dal Consiglio di amministrazione, dal 23 ottobre Alessandro Barbano è il nuovo Direttore dei cinque quotidiani del Gruppo Nord Est Multimedia (Nem)- Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, Il Messaggero Veneto di Udine, Il Piccolo di Trieste, Il Corriere delle Alpi di Belluno- guidato da Enrico Marchi, presidente di Banca Finint e di Save, che controlla l’aeroporto di Venezia e ha interessi sullo scalo di Bruxelles.
L’insediamento al posto di Paolo Possamai, avvenuto nella sede di Padova, è stato seguito dalle altre redazioni locali da remoto. In questi giorni Barbano sta facendo il giro delle redazioni sparse tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia per presentarsi e presentare il suo programma, cui farà seguito il voto di gradimento dei giornalisti.
segnale extraterritoriale
Anche se è ancora presto per qualsiasi analisi o bilancio, Barbano sembra intenzionato a dare ai giornali Nem un taglio più nazionale. Nel secondo editoriale, dopo quello d’esordio, con cui s’è presentato ai lettori, il neodirettore ha affrontato il “caso Ilva” di Taranto.
Una stranezza, ma forse anche il segnale che intende imprimere ai giornali un taglio più alto ed extraterritoriale. Allo stesso tempo Barbano si prefigge di dare grande attenzione anche alle cronache cittadine, le due dimensioni sulle quali sembra intenzionato spendersi. In una visione “glocal” di giornalismo, oggi in auge.
immagine e somiglianza
Paolo Possamai, che a novembre 2025 ha sostituito protempore per un anno Luca Ubaldeschi, lascia ora il posto a Barbano e torna nel ruolo pieno di Direttore editoriale, carica che ha tuttavia continuato a mantenere anche nell’anno di direzione.
Barbano arriva alla guida di un pool di testate che però sono state forgiate negli anni a immagine e somiglianza dello stesso Possamai, giornalista di lungo corso, quando ancora i giornali veneto-friulani appartenevano al Gruppo Espresso-Caracciolo e poi a Gedi. Lo stesso Ubaldeschi non ha avuto grandi spazi di manovra autonoma nel suo periodo di guida delle testate del gruppo. Possamai è un capo indiscusso, che gode del plauso delle redazioni, sempre presente, molto influente, a tratti con toni anche bruschi.
grado di autonomia
Ora l’interrogativo ruota intorno a quale grado di autonomia avrà Barbano. Infatti, quando è stato presentato alle redazioni il 26 ottobre è stato annunciato come colui che manterrà lo status quo, come ad esempio l’organizzazione trasversale dei reparti, l’attuale struttura organizzativa dei giornali. Ed è anche stato specificato che non porterà con sé alcun proprio vicedirettore. Insomma, Barbano arriva e s’adegua a quel che c’è.
Tuttavia, in una delle sue prime azioni da Direttore, Barbano non ha mancato di muovere una serie di critiche alla grafica dei cinque giornali. Grafica che ha appena tre mesi di vita e il cui rinnovo porta la firma di Paolo Possamai. I primi segnali di cambiamento non mancano, a partire dai caratteri della titolazione, con un ritorno a titoli più chiari, leggeri, meno marcati.
famiglia danieli
Quanto a Possamai, sgravato dall’impegno quotidiano della macchina dei giornali e ora nel pieno titolo nel suo ruolo di Direttore editoriale a tutti gli effetti, si trova a dover gestire le iniziative di un gruppo effettivamente multimediale, che si può fregiare dell’acquisizione recente, oltre che delle radio commerciali, prive di redazioni giornalistiche, come Radio Birikina, Radio Piterpan, Radio Bella & Monella, anche dell’emittente Telefriuli, presa quest’estate al 95% da Findan, finanziaria della famiglia Danieli, tra i principali azionisti di Nem (il restante 5% circa dell’emittente è di Confindustria Udine).
sistema di media
Ora a Possamai l’onere e anche l’onore di cucire e integrare questo sistema di media diversi tra loro. Una sfida quanto mai affascinante. Ma anche un banco di prova. La Tv, sistema di comunicazione locale o anche regionale? Una sorta di TeleNem? E le radio? Solo intrattenimento o anche informazione?
Nel frattempo Barbano, classe 1961, leccese, laureato in Giurisprudenza a Bologna, giornalista professionista dal 1984 che ha iniziato al Quotidiano di Lecce ed è stato Direttore del Mattino di Napoli, del Riformista, del Messaggero per un solo mese, subito rimosso dall’editore per contrasti di vedute, dell’Altravoce Il Quotidiano, dal 31 agosto scorso conduce “Stampa e Regime”, la rassegna stampa di Radio Radicale ideata e condotta dal 1991 al 2019 da Massimo Bordin.





