(A.G.) Un numero a caso di questi ultimi quindici anni. Quello del 30 agosto 2026, numero 770. In copertina, un’opera di Fabrizio Plessi, pioniere della video arte. Alle pagine 2-3-4-5, due inchieste esclusive, sulla prostituzione durante la guerra in Ucraina (di Marta Serafini) e sui minori in Carcere a Ciudad Juarez, Messico, frontiera con gli Usa (di Andrea Galli). Pagine 6 e 7, lo scrittore Paolo Giordano racconta il libro album su Gaza dell’architetto israeliano britannico Eyal Weizman, suddiviso in Suolo, Sottosuolo e Tabula Rasa, sottotitolo “Architettura del genocidio”. Pagine 8 e 9, dialogo fra Nicolas Guillou -giudice della Corte Penale Internazionale che ha firmato il mandato di arresto contro il primo ministro d’Israele Netanyahu e contro il capo dell’ala militare di Hamas Diab Ibrahim Al Masri- sanzionato dal governo Usa, privato dei diritti di accesso ai servizi digitali e Padre Paolo Benanti, che ha appena scritto un libro sulla vicenda.

roma e cartagine

Non è finita: L’archeologa MacDonald racconta che tra Roma e Cartagine c’era in realtà molto in comune. L’inviato Iacopo Gori è andato ad Antikythera, scoglio greco dove si monitora lo stato di malattia del pianeta Terra. Qualche settimana fa, nel numero di fine luglio, indagine su tutti i bracci di mare strategici del mondo (Giuseppe Sarcina) e sulla battaglia sui cavi negli abissi (Telmo Pievani). Si potrebbe continuare. Fascicoli quasi sovrabbondanti, che per ricchezza è difficile leggere in una settimana. Un prodotto che infonde fiducia nelle possibilità del giornalismo italiano. 

cosa cambia

Approfondimenti, riflessioni, ragionamenti che difficilmente si trovano sui media: stiamo parlando de “La Lettura”, inserto del Corriere della Sera, prodotto di grande livello, che ogni domenica offre una visione ampia della parola Cultura: ciò di cui si discute, ciò che cambia, ciò che sarà domani. La Lettura contiene molte recensioni, ma pratica un giornalismo culturale che non è solo giudizi segnalazioni, promozioni. Cerca di individuare delle linee sul mondo e le indica al lettore. Ci sono le mostre d’arte e il teatro, il cinema, la danza e le classifiche dei libri, come da prassi in ogni inserto del genere. Ma c’è anche, ogni settimana, la segnalazione di una poetessa o di un poeta scelto fra tutti i Paesi del mondo, con opere in lingua originale e traduzione a fianco. Una storia a fumetti. E due pagine di data-room, anche molto eccentriche, ad esempio sulla qualità del sonno nelle regioni italiane (9 agosto), sulla geografia della produzione frutticola Italiana (6 settembre), sui senza dimora in Italia (novembre 2024), sugli sprechi alimentari nel mondo (ottobre 2023), sulle case degli scrittori a Milano, da Verga a Hemingway (giugno 2023). E poi la scienza, puntata sulle evoluzioni dell’Intelligenza artificiale, la matematica, la medicina.

titoli e diascalie

C’è una scelta attenta delle immagini, una cura maniacale nei titoli e nelle didascalie. Con difficoltà -forse è impossibile- si trova un refuso, un errore di data o di foto. A guidare La Lettura, assieme alle pagine culturali del Corriere è Antonio Troiano, mentre Gianluigi Colin è l’art director, che sceglie le copertine, ogni settimana, da 15 anni dipinte da un artista diverso, raccontato nella penultima pagina. Gli altri sono Pierenrico Ratto, Marco Del Corona, Cecialia Bressanelli, Jessica Chia, Severino Colombo, Helmut Falloni, Alessia Rastelli, Annachaira Sacchi, Cristina Taglietti, Giulia Ziino. Collaborano scrittori italiani, Paolo Giordano, Sandro Veronesi, Teresa Ciabatti, Mauro Covacich, Marco Missiroli, Emanuele Trevi, Fabio Genovesi, Silvia Avallone e pubblicano racconti inediti scrittori stranieri.

app dedicata

Ogni domenica in edicola La Lettura porta al Corriere 15mila copie in più. E’ l’unico supplemento culturale in Europa ad avere una App dedicata (con 10mila lettori), dove si possono ritrovare tutti i numeri pubblicati fino ad oggi. Dal 2022 è nata anche La Lettura delle ragazze e dei ragazzi, un impegno per avvicinare i giovanissimi alle manifestazioni dello spirito, quattro numeri l’anno che producono ciascuno 8 mila copie vendute.

Tutto è (ri)cominciato domenica 13 novembre 2011, su iniziativa del Direttore d’allora, Ferruccio de Bortoli: “Riprendiamo La Lettura di Giacosa”. 

pascoli e pavese

La Lettura originaria venne pubblicata dal 1901 al 1946, non settimanale bensì mensile, e fu un’idea di Luigi Albertini, Direttore del Corriere della Sera dal 1900 al 1921. Pochi anni prima, la Domenica del Corriere aveva avuto successo nei cuori dei più piccoli con i fumetti e i disegni e in quelli delle famiglie, ora si puntava a un pubblico più alto. Il primo responsabile fu Giuseppe Giacosa, intellettuale e scrittore influente, che divise la rivista in due parti: una con contenuti delle migliori firme dell’epoca e con lo spoglio di altre pubblicazioni.

Da questa originaria Lettura quella attuale ha mutuato la scelta delle copertine opere d’arte, come furono quelle di Achille Beltrame e di Bruno Munari. Tra le firme della prima Lettura, l’illustre economista nonché futuro presidente della Repubblica Luigi Einaudi, Piero Calamandrei, Aldo Valori. E Pascoli, D’Annunzio, Verga, Savinio, Gadda, Buzzati, Bacchelli, De Amicis, Pavese, Palazzeschi, De Filippo, Zavattini. Grazia Deledda pubblicò una novella, Luigi Pirandello un lavoro teatrale. Saranno entrambi premiati con il Nobel per la letteratura.

(nelle foto, una copertina di Tino Stefanoni; all’interno, Antonio Troiano)

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