Il mondo dei media è più vivace di quanto si immagini, soprattutto se pensiamo ai nuovi media e al digitale, con particolare attenzione al giornalismo d’inchiesta. L’esempio più recente viene dalla Francia, dove nel mese di settembre verrà lanciato l’Indiscret, un settimanale digitale, sull’esempio delle newsletter, che sarà messo in rete ogni martedì alle 20, un’ora prima de le Canard e che rappresenta una “costola” di Frontières, edito da Artefakt, fondato nel 2021 da Erik Tegnér, giornalista e militante politico di estrema destra e pubblicato su carta, digitale e formato video, sempre con un intento investigativo e di contrasto alle fake news.
venticinque per cento
Ma la pubblicazione de l’Indiscret non è l’unica novità da sottolineare, perché Frontiéres apre ora il suo azionariato al gruppo Lagardére Media News, controllato da Vincent Bollorè, patron di Vivendi e proprietario del Journal du Dimanche e del settimanale JDNews. Bollorè entra acquistando il 25% senza poteri di controllo, che restano affidati integralmente a Tegnèr.
Qual è il senso di questa operazione per i diversi protagonisti? Per Lagardére Media News, decisamente orientato a destra, la motivazione principale è quella di offrire ai propri lettori una offerta diversificata, sperimentare nuovi linguaggi della comunicazione e insistere sul giornalismo investigativo. Un ruolo rilevante lo giocano anche le imminenti elezioni per il Presidente della Repubblica, in programma al primo turno il 18 aprile 2027, dove i media avranno un peso determinante e un nuovo canale d’informazione della destra farà certamente comodo.
trenta esclusive
Per Frontières, che dal 2021 a oggi ha raggiunto 20mila abbonamenti e ha ottenuto nel 2025 un risultato netto di 577mila euro (con un giro d’affari di circa 3 milioni), la scelta di pubblicare anche l’Indiscret si spiega con la volontà di spingere ancora di più sul giornalismo d’inchiesta, raccontando i retroscena della politica, scavando tra i conflitti di interesse e i temi economici e puntando su notizie sensibili. Con l’ambizione di pubblicare tra 25 e 30 notizie in esclusiva a settimana.
Un giornalismo simile a quello di Politico, la rivista statunitense fondata nel 2007 da John Harris e Jim VandeHei, che ha rivoluzionato il giornalismo politico americano introducendo una copertura in tempo reale, iper-dettagliata e incentrata sui retroscena del potere (“insider politics”), acquisita nel 2021 dal colosso editoriale tedesco Axel Springer. Ma con una differenza essenziale: l’Indiscret punta a raggiungere un pubblico più vasto, grazie ad abbonamenti proposti a cifre “popolari”: si parla di 190 euro all’anno.
sostegno mediatico
Un giornalismo d’inchiesta e di qualità: l’Indiscret potrà contare sulla redazione di Frontiéres, composta da circa 20 giornalisti di grande esperienza e su una vasta rete di giornalisti free-lance. Erik Tegnér, che prima di Frontiéres aveva lanciato la catena YouTube Livre noir, con una linea conservatrice e identitaria molto vicina all’estrema destra anche se formalmente indipendente, ha dichiarato non esistere in Francia un esempio di newsletter esplicitamente di destra. Le prossime presidenziali saranno quindi un banco di prova decisivo per capire se l’accoppiata Bollorè-Tegnér saprà fornire un sostegno mediatico efficace al candidato presidenziale della destra.
(nella foto, Erik Tegnér)




