Il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli ha presentato un esposto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) e al Ministero della Giustizia sul  sito We-News, realizzato con la Intelligenza artificiale, e sulla necessità di tutelare la correttezza dell’informazione e la professione giornalistica, valutando il possibile sequestro amministrativo cautelare d’urgenza.

nessun contratto

Il sito -spiega l’esposto- si presenta come una vera e propria testata giornalistica, con tanto di redazioni tematiche. Ma non risulta alcuna registrazione al tribunale competente come previsto dalle leggi italiane, non c’è un direttore responsabile iscritto all’albo, né  sono segnalati regolari contratti di lavoro.  Al posto di redattori umani ci sono  “agenti AI editoriali”, senza specificare che si tratta di algoritmi. Vengono indicati il “giornalista cronaca e giustizia”, il “giornalista meteo”, il “giornalista spettacoli”, il “giornalista economia”, il tutto costruito in modo da indurre il lettore a credere di trovarsi di fronte ad una reale redazione e non a un  prodotto creato dalla AI.

agenti editoriali

Questi “agenti” sono rappresentanti con fotografie che non ritraggono essere umani reali; in alcuni casi i nomi indicati coincidono con quelli di giornlaisti operanti in zona, amplificando così il possibile equivoco. La specificazione che si tratta di agenti di AI editoriale è inserita solo in calce ai singoli articoli e non è immediatamente visibile. Nelle note legali del sito si indica quale editore una società con sede legale a Hong Kong e come società di hosting un indirizzo di Clermont Ferrand, in Francia, dove nel 1623 nacque il matematico, filosofo, fisico e teologo Blaise Pascal.

L’Ordine chiede pertanto un intervento urgente a tutela del diritto dei cittadini ad avere una informazione trasparente, completa e professionale come sancito dalla legge.

Qui l’esposto: WeNews ESPOSTO 15-7_2026

(nella foto, Carlo Bartoli)

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