A pochi giorni dall’uscita del nuovo Quotidiano Nazionale (5 novembre) targato LDMV Media di Leonardo Maria Del Vecchio c’è molta incertezza e sono ancora molti gli interrogativi su che giornale sarà. Su quale sarà la linea editoriale e l’indirizzo politico. Due dati emergono: il prezzo sarà il più basso fra i grandi giornali, i redattori avranno soddisfacenti incentivi economici.

A sollevare dubbi e perplessità nelle tre redazioni dell’ex Gruppo MonRif, Carlino, Nazione, Giorno, è piombata però la pubblicazione il 23 ottobre scorso, da parte del Fatto Quotidiano, della trascrizione di alcune delle intercettazioni dei Ros di Milano nell’indagine su un’estorsione all’imprenditore erede del fondatore di Luxottica, uscita con questo titolo: “Con Orfeo ci prendiamo la sinistra. Così è al guinzaglio se vince Meloni”.

destra e sinistra

L’ex direttore di Repubblica Mario Orfeo, oggi Direttore editoriale del nuovo quotidiano, viene indicato nelle intercettazioni di alcun manager del Gruppo LMDV come al centro “dello scambio d’informazioni- riporta Il Fatto Quotidiano- riservate e confidenziali sull’attuale assetto politico nazionale italiano con strategie occulte finalizzate a sostenere la nomina di alcuni direttori di quotidiani nazionali al fine di poter essere graditi e ottenere benefici da entrambe gli schieramenti in caso di vittoria nelle elezioni politiche 2027”.

Il Coordinamento dei Cdr Qn Media ha subito scritto una lettera all’Ad del Gruppo, Gabriele Benedetto, e per conoscenza alla direttrice delle quattro testate, Agnese Pini, per sapere se vi siano state logiche giornalistiche oppure politiche circa l’individuazione delle nuove figure apicali. Nella fattispecie di Mario Orfeo.

clima teso

Non è arrivata alcuna risposta chiarificatrice. Si sa solo che Del Vecchio è andato su tutte le furie. E poche ore più tardi, la sera del 25 ottobre, è uscita la notizia dell’Opa da 7 milioni lanciata dallo stesso imprenditore nei confronti del Fatto, diretto da Marco Travaglio, per acquisire il controllo della testata. Proposta che i soci fondatori del quotidiano di Travaglio hanno subito respinto al mittente.

Clima teso, dunque, lungo l’asse Bologna-Firenze-Milano. Nel frattempo fervono i preparativi per la confezione del nuovo Qn. Prosegue la riorganizzazione dei giornalisti, tra spostamenti e nuovi arrivi. Inoltre, il management di LMDV Media sta cercando di stringere accordi commerciali per vendere il nuovo giornale nelle edicole in abbinamento con testate locali. Avrebbero provato a stringere con la Gazzetta di Parma e La Libertà di Piacenza, ottenendo un netto rifiuto. Gli abbinamenti sono condizione necessaria -non si sa se sufficiente- per realizzare il sogno di Leonardo Maria di superare nelle vendite in edicola, con i quattro quotidiani ex Riffeser, il Correre della Sera, come prospettato ai 300 dipendenti, tra redattori, tipografi e amministrativi del Gruppo, riuniti nella sala Marco Biagi della redazione bolognese la mattina del 12 ottobre.

accordo integrativo

L’idea poi è vendere a un prezzo a copia assai ridotto, rispetto alla concorrenza: 0,90 o 0,80 euro, contro una prima ipotesi shock di 0,50, poi accantonata. Il Corriere, senza supplementi allegati, costa mediamente 1,70 euro, la Repubblica 1,90. 

L’incertezza sulla linea editoriale ha guastato il traguardo raggiunto dalla redazione, che ha ottenuto un accordo di massima su un integrativo (non ancora sottoscritto) per alzare lo stipendio di 300 euro al mese per tutti i redattori. Oltre a un premio- la famosa “quindicesima mensilità”- di 2 mila euro netti in busta paga, pagati a marzo 2027, non solo per i giornalisti ma anche per amministrativi e poligrafici. Un regalo.

organico lievitato

Quanto ai conti, ci sono il milione e tre di stipendio, mai smentito o rettificato, a Mario Orfeo, i 250 mila euro a Mattia Feltri per il suo “Buongiorno” quotidiano in prima pagina e altrettanti a Guido Boffo, in qualità di vicedirettore di Agnese Pini. Boffo ha lasciato Caltagirone per Del Vecchio e lo stesso incarico al Gazzettino di Venezia per Qn. 

Nel frattempo l’organico complessivo dei quattro giornali è lievitato, passando da 230 a 260 giornalisti tra Carlino, Nazione, Giorno e Quotidiano Nazionale (50 sono precari con contratti a termine).

campagna nazionale

A giorni partirà la campagna pubblicitaria nazionale che annuncia l’uscita della nuova testata. È previsto un grande evento di lancio a Roma. E c’è già grande fibrillazione per la mega festa galattica di Natale con tutti i redattori, gli amministrativi, i collaboratori, i tipografi convocati a Bologna.

Infine, Carmelo Lopapa, notista politico proveniente da la Repubblica, sarà a capo della redazione romana, ma non sarà subito vicedirettore, lo diverrà in seguito. Mentre sono certe le nomine di due condirettori, Piero Fachin e Raffaele Marmo. E un altro vice, oltre Boffo, Davide Introsi.   

(nella foto, Agnese Pini)

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