La Stampa: da due settimane a questa parte leggo un giornale molto più insipido di prima… Torino e il Piemonte ovunque, per carità alcuni temi possono partire dal locale per andare al globale, ma sento puzza di provincialismo. Le paginate della Mannocchi che leggevo fino all’ultima sillaba sparite, come anche le analisi di Stefanini e Fornero, per non parlare delle belle parole di Maggiani.
Oggi ho ritrovato Flavia Perina come si ritrova una vecchia amica del liceo. Evviva.
Ma se le assenze delle grandi firme continueranno me ne andrò pure io… anche perchè mi pare che ci sia anche uno spostamento verso i giornalisti maschi.
Avevo finalmente trovato il giusto mix, dopo anni passati a girovagare tra una testata e l’altra, ma mi sa che dovrò ricominciare a guardarmi intorno.

giulia.ghezzi@gmail.com

1 commento

  1. Hai ragione Giulia. C’è poi un altro aspetto inquietante: la sparizione del dramma della Palestina, di cui La Stampa era uno dei pochi quotidiani a parlare. Niente più corrispondenze della Mannocchi, niente più commenti di Anna Foa. È per questo che non la compro più.

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