Maurizio Landini stringe la mano a Lula, ma sullo sfondo è stata cancellata Susanna Camusso, che lo aveva preceduto alla guida della Cgil. Può sembrare una piccola cosa: l’intento della Cgil guidata da Landini era sottolineare la stretta di mano fra il Segretario e Lula, da pochi giorni di nuovo Presidente del Brasile.
Ma l’episodio conferma un’altra cosa: che la realtà si può modificare e con essa la storia. Quella foto ha una data precisa -sei anni fa- e una composizione precisa. C’era anche Camusso, per qualche motivo. La sua presenza -in secondo piano- non toglieva significato all’incontro, ma forse è stata considerata una fonte di distrazione…
Il foglio rivela
Ovviamente il passo successivo potrebbe essere una stretta di mano tra Landini e Lula che non è mai avvenuta, in un luogo a piacimento, tutta ricostruita con l’Intelligenza artificiale. Il risultato di tutto questo è la progressiva sfiducia delle persone nell’informazione, in quello che vedono, in quello che sentono. Nel caso in questione è proprio un organo di informazione, uno dei tradizionali organi d’informazione considerati vecchi e superati, Il Foglio, a rivelare il misfatto.
“Non è stato certo un incidente. Quando si cancella una persona da una foto lo si fa in maniera deliberata e ben ponderata. Per questo ritengo sia meglio seppellire sotto un ‘no comment’ questa pessima vicenda”. Susanna Camusso, senatrice del Pd ed ex Segretaria Cgil, contattata dal Corriere della Sera, ha così commentato la “sparizione” della sua figura dalla foto con Lula e Landini.
pace e uguaglianza
Dopo il successo -ottobre 2026- di Lula alle elezioni contro Bolsonaro jr, sul sito della Cgil è apparso un messaggio di congratulazioni di Landini: “La vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva alle elezioni presidenziali del Brasile è una straordinaria notizia per il popolo brasiliano e per tutte le lavoratrici e i lavoratori che nel mondo continuano a battersi per la democrazia, la giustizia sociale, la pace e l’uguaglianza”. A corredo di questo messaggio è stata pubblicata una vecchia immagine (risalente al 13 febbraio 2020, quando Lula arrivò in Italia in visita dal Papa e alla Cgil, dopo 580 giorni di detenzione) in cui Landini gli stringe la mano. Lo sfondo è vuoto, Camusso è stata “sbianchettata” con il photoshop dalla foto originale.
inchiostro e colle
La pratica di cancellare le persone dalle foto storiche è una forma di censura politica usata dalla dittature. Celebri sono le “sparizioni” durante il regime di Iosif Stalin. Quando un dirigente, un collaboratore o un militare cadeva in disgrazia o veniva giustiziato, si cercava di annullare ogni traccia dalla memoria collettiva. I ritocchi venivano fatti a mano nelle camere oscure, usando bisturi, inchiostro, aerografi, colle e doppie esposizioni su pellicola. Nelle foto di gruppo storiche (accanto a Lenin o allo stesso Stalin), gli individui sgraditi venivano sostituiti da sfondi vuoti, muri, alberi o altri dettagli inventati. Leon Trotsky e Lev Kamenev vennero rimossi da diverse fotografie in cui comparivano insieme a Lenin. Lavrentij Berija, per oltre un decennio capo della polizia segreta (Nkvd), uno degli uomini più vicini a Stalin, fu cancellato dalle fotografie ufficiali e dai documenti storici subito dopo la morte di Stalin, nel 1953, sotto la direzione di Nikita Cruščëv.
(Nell’immagine, le due foto della stretta di mano fra Lula e Landini, dopo e prima il ritocco)





