(S.A.) La Bbc ha annunciato un piano di tagli fino a 600 milioni di sterline nei prossimi tre anni, pari a circa 689 milioni di euro, a causa del calo delle entrate da canone tv e della crescente concorrenza delle piattaforme digitali e dello streaming.

L’emittente pubblica britannica, considerata uno dei modelli storici di servizio radiotelevisivo, ha comunicato che ridurrà i costi complessivi del 10% entro il 2029. A spiegare la situazione è stato il direttore generale uscente Tim Davie, che parlando ai dipendenti ha detto: “Non siamo una specie protetta”. Con queste parole ha chiarito che l’azienda non può più considerarsi intoccabile e che dovrà adattarsi a un mercato dei media che cambia velocemente.

Il piano di risparmi riguarda tutti i dipartimenti. Alcune attività potrebbero essere affidate a società esterne, per ridurre ulteriormente le spese. Negli ultimi tre anni, secondo quanto riferito da un portavoce, “abbiamo realizzato risparmi per oltre mezzo miliardo di sterline, gran parte dei quali siamo riusciti a reinvestire nei nostri contenuti. In un mercato dei media in rapida evoluzione, continuiamo ad affrontare significative pressioni finanziarie”. 

Uno dei motivi principali della riduzione delle risorse è il calo del numero di famiglie che pagano la licence fee, cioè il canone obbligatorio per chi guarda la televisione nel Regno Unito. L’ultimo rapporto annuale mostra che le licenze attive sono scese a 23,8 milioni, rispetto ai 24,1 milioni dell’anno precedente. Questo ha comportato una perdita di circa 50 milioni di sterline di ricavi. La dirigenza collega la diminuzione sia alle difficoltà economiche delle famiglie sia alla maggiore offerta di contenuti online.

Il ministero della Cultura, dei Media e dello Sport ha annunciato che il canone aumenterà da 174,50 a 180 sterline all’anno dal 1° aprile 2026. È previsto anche un ulteriore aumento legato all’inflazione nel 2027. L’incremento riguarda anche la licenza per la televisione in bianco e nero. Il governo ha spiegato che l’aumento serve a garantire stabilità finanziaria mentre è in corso una revisione sul futuro sistema di finanziamento dell’emittente.

Il piano arriva in un momento delicato per la Bbc, che negli ultimi anni ha affrontato polemiche, azioni legali e difficoltà finanziarie. È in corso anche una causa negli Stati Uniti avviata da Donald Trump, relativa alla trasmissione di un discorso del 2021 cucito deliberatamente -secondo l’accusa che l’emittente respinge- in modo tale da rafforzare la sensazione che l’attuale Presidente avesse incitato esplicitamente l’assalto a Capitol Hill. L’emittente ha respinto le accuse e ha dichiarato di voler “difendersi con forza” in tribunale. La prima udienza è fissata per febbraio 2027 davanti a un giudice della Florida.

Le misure annunciate potrebbero avere effetti sull’organizzazione interna e sull’occupazione. Il sindacato Bectu, che rappresenta lavoratori delle industrie creative, ha espresso preoccupazione. La responsabile Philippa Childs ha dichiarato: “Ulteriori tagli di questa portata danneggeranno inevitabilmente la capacità della Bbc di svolgere la sua vitale funzione nazionale. Il personale della Bbc sarà profondamente preoccupato da questa notizia e Bectu avvierà con urgenza un confronto con l’azienda per comprenderne le implicazioni.”

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