Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Nuoro, nella sede della Nuova Sardegna, il 14 febbraio. L’occasione erano i cento anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda.
Nel suo intervento sul quotidiano del Gruppo Sae, il Capo dello Stato ha sottolineato il valore e l’attualità della figura di Grazia Deledda: “Sono lieto di portare il mio saluto ai suoi lettori e a tutti i cittadini di Nuoro e della Sardegna, in occasione dei cento anni dal conferimento del Nobel a Grazia Deledda, un’artista del secolo scorso che parla ancora a noi con la forza dei suoi romanzi. Una capacità non comune, in quegli anni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, di raccontare la Sardegna, con la sua condizione umana e sociale, soprattutto femminile, e di trasformarla in un simbolo universale”.
Il Presidente ha quindi evidenziato il profondo legame con la Sardegna: “Grazia Deledda è per la Sardegna – e per tutta l’Italia – motivo di orgoglio e di vanto. Ma vorrei aggiungere che la Sardegna, nelle sue opere, non è solo uno sfondo, ma un vero personaggio che parla a tutti. Vive, respira, soffre insieme ai suoi abitanti”.
Richiamando le parole della stessa scrittrice, Mattarella ha citato il programma letterario e umano tracciato da Deledda in gioventù: “Io non sogno la gloria per un sentimento di vanità e di egoismo, ma perché amo intensamente il mio paese, e sogno di poter un giorno irradiare con un mite raggio le fosche ombre dei nostri boschi, di poter un giorno narrare, intesa, la vita e le passioni del mio popolo, così diverso dagli altri, così vilipeso e dimenticato e perciò più misero nella sua fiera e primitiva ignoranza”.
Una delegazione di studenti degli istituti scolastici superiori sardi che partecipano al progetto La Nuova@Scuola de La Nuova Sardegna, accompagnati dal direttore del quotidiano Luciano Tancredi, ha preparato per il Presidente della Repubblica una lettera-appello che invita ad ampliare lo studio delle opere di Grazia Deledda nei programmi scolastici.
(nella foto, Luciano Tancredi con Sergio Mattarella)




