Teatro Aquilante, la compagnia di Giulio Cavalli, lancia Teatrogiornale, una rivista trimestrale d’inchiesta che non va in edicola, ma sul palco. Ogni numero è un’inchiesta giornalistica, messa in scena dal giornalista che l’ha firmata, con Giulio Cavalli a tenere insieme la serata e, quando c’è, un musicista dal vivo. Il pubblico attraversa l’inchiesta insieme a chi l’ha scritta, e alla fine la discute con lui.
Il nome guarda al Teatro Jornal che Augusto Boal portò in scena con il Teatro de Arena di San Paolo nel 1971, quando le notizie del giorno salivano sul palco per essere smontate davanti a tutti. Teatrogiornale ne fa una rivista, con numeri, redazione e arretrati: ogni tre mesi esce un’inchiesta nuova, e ogni numero resta in tournée anche dopo l’uscita del successivo. L’allestimento è leggero e autonomo, pensato per teatri, circoli, biblioteche, sale civiche, festival, scuole e università.
Il primo numero è “Lo chiede l’Ue”fa, di e con Giulio Cavalli e Andrea Sparaciari, caposervizio cronache di La Notizia, che sulla vendita di San Siro ha firmato una serie di articoli. Esce a un anno esatto da un documento: il 9 ottobre 2025 il Comune di Milano rispondeva a un accesso agli atti dell’avvocata Veronica Dini, che chiedeva il parere della Uefa sull’idoneità dello stadio Meazza. La risposta stava in due righe: il Comune “non dispone ad oggi di alcun parere da parte dell’associazione calcistica Uefa relativamente all’idoneità tecnica dello stadio G. Meazza”. Pochi giorni prima il Consiglio comunale aveva votato la vendita di San Siro a Milan e Inter. Per mesi, sui giornali e nel dibattito pubblico, era circolata una sola ragione: lo chiede l’Uefa.
Lo spettacolo segue la frase in quattro città. A Roma, dove da vent’anni gli stadi si annunciano e restano sulla carta. A Como, dove il club chiede il Sinigaglia in concessione per 99 anni e il consulente del Comune ne indica al massimo 40. A Cagliari, dove lo stadio che porterà il nome di Gigi Riva è passato da una stima di circa 58 milioni a oltre 220 e riceve 60 milioni di soldi pubblici tra Regione e Comune. A Milano, dove lo stadio è passato ai due club che lo avevano in affitto. Accanto ai documenti letti da Sparaciari, Cavalli dà voce al coro di un bar sotto il secondo anello e agli scrittori che dello stadio hanno fatto una piazza, da Saba a Galeano. Ottanta minuti, poi la parola passa al pubblico. Lo spettacolo va in scena con musica dal vivo, il violoncello di Ivan Merlini, oppure a due voci. Ogni replica aggiorna i fatti alla data della serata.
Il numero esce mentre l’Italia candida i suoi stadi a Euro 2032: il 30 settembre la Figc ha trasmesso alla Uefa i dossier di 13 città e 14 stadi, e l’Italia ne ospiterà soltanto cinque.
Calendario, scheda e materiali: teatroaquilante.it/teatrogiornale



