(S.A.) Un aumento dei salari. Un migliore equilibrio fra vita privata e lavoro. Sono due richieste chiave della Federazione della Stampa per il rinnovo del Contratto di lavoro, scaduto nel 2016. Durante l’assemblea dell’Associazione Stampa Toscana (Ast), tenutasi a Firenze, Matteo Naccari, segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi), ha posto l’accento sulle priorità della trattativa per ora appena iniziata tra Fnsi e Fieg. 

“Per il rinnovo del Contratto chiediamo più soldi, e soprattutto un’organizzazione diversa che permetta di avere dei tempi di vita veri da dedicare a ciò che si vuole”, ha dichiarato Naccari: “Gli stipendi dei giornalisti sono fermi a 10 anni fa, ed è stata stimata una perdita di oltre il 20% di potere d’acquisto. Ma anche e soprattutto chiediamo più tempi di vita, perché quello che sta accadendo in molte redazioni è di non avere la possibilità di conciliare la propria vita familiare con il lavoro”.

Anche il crescente utilizzo dello smart working ha accresciuto la mancanza di confini tra lavoro e vita: “Non si può essere completamente in raccordo con la redazione 24 ore su 24”. Naccari ha poi affrontato il tema del precariato nel giornalismo, freelance, co.co.co. e partite Iva: “Quando vedo quant’è lo stipendio medio di un co.co.co. o di una partita Iva, mi chiedo molto spesso come facciano a vivere, senza un aiuto della famiglia”.

Ha quindi posto l’accento sulla qualità dell’informazione, compromessa dalle basse retribuzioni: “Come potete pensare che qualcuno che viene pagato 3, 4, 5, 10 euro per un servizio possa dare un’informazione di qualità? Gli manca il tempo per farlo. E soprattutto, più scrive, più riesce ad avere un’entrata che gli possa garantire una vita dignitosa, cosa che però va a scapito della qualità”. Naccari ha concluso ribadendo che “i cittadini hanno diritto di essere informati, con un’informazione di qualità”.

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