Oltre 800 dipendenti di USA Today Co., appartenenti a 31 redazioni, chiedono all’editore di interrompere immediatamente la partnership con Palantir, società tecnologica statunitense specializzata nell’analisi dei dati e nell’Intelligenza artificiale, fondata da Peter Thiel e utilizzata anche da servizi segreti, forze dell’ordine e reparti militari per connettere dati dispersi, tracciare obiettivi e mappare attività operative. La richiesta è contenuta in una dichiarazione congiunta dei lavoratori rappresentati da The NewsGuild-CWA, in maggioranza giornalisti, che sollevano dubbi sulla tutela dei dati dei lettori, sull’indipendenza delle testate e sul possibile conflitto di interessi.
monetizzazione efficace
L’accordo era stato annunciato da USA Today Co., gruppo precedentemente conosciuto come Gannett, il 6 agosto durante la presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre. L’obiettivo dichiarato dall’azienda è utilizzare la tecnologia di Palantir per migliorare il modo in cui vengono raccolti, collegati e utilizzati i dati del pubblico, così da rendere più efficace e veloce la loro monetizzazione. La scelta arriva mentre gli editori devono affrontare anche la diminuzione del traffico proveniente dai motori di ricerca.
I dipendenti contestano però la decisione. “Sebbene l’amministratore delegato di USA Today Co., Mike Reed, abbia promosso questa partnership come un modo per incrementare le entrate, riteniamo che essa minacci la fiducia nei nostri organi di informazione e sollevi seri interrogativi sulla sicurezza dei dati dei nostri lettori”, si legge nella dichiarazione.
poca trasparenza
I lavoratori ricordano che le tecnologie di Palantir sono state utilizzate anche in sistemi di sorveglianza e nelle attività delle autorità statunitensi per l’immigrazione. Secondo i firmatari, collaborare con una società che è contemporaneamente oggetto della copertura giornalistica delle testate del gruppo potrebbe creare un conflitto di interessi.
Un altro punto riguarda la quantità di informazioni fornite ai dipendenti. Secondo Mike Davis, giornalista dell’Asbury Park Press e vicepresidente della NewsGuild di New York, i lavoratori avrebbero saputo dell’accordo attraverso un’e-mail arrivata circa venti minuti prima della teleconferenza con gli investitori. “Parte del problema è che sappiamo molto, molto poco su come verrà utilizzato il software di Palantir”, ha spiegato Davis.
Problema di fiducia
I sindacati chiedono quindi maggiori chiarimenti su quali informazioni saranno elaborate, su come saranno protetti i dati personali dei lettori e sui limiti previsti dall’accordo. Nella loro dichiarazione collegano questi interrogativi anche al rapporto di fiducia tra giornali e pubblico, sostenendo che la tutela delle informazioni degli utenti sia direttamente legata alla possibilità delle testate di chiedere ai lettori di abbonarsi.
L’amministratore delegato Mike Reed ha spiegato agli investitori che USA Today Co. manterrà la proprietà dei dati del proprio pubblico e che gli strumenti di intelligenza artificiale di Palantir serviranno ad aiutare il gruppo a utilizzarli in maniera più efficace. USA Today Co. controlla più di 200 quotidiani locali negli Stati Uniti e possiede anche Newsquest, importante editore britannico con oltre 150 quotidiani e settimanali.
politiche etiche
La società ha inoltre assicurato che l’accordo non coinvolgerà l’autonomia delle redazioni. “Le nostre decisioni editoriali rimangono indipendenti e sono guidate dai nostri consolidati standard giornalistici e dalle nostre politiche etiche”, aveva dichiarato USA Today Co. al momento dell’annuncio della partnership.
Dopo la presa di posizione dei lavoratori, Amy Garrard, vicepresidente delle relazioni sindacali di USA Today Co., ha ribadito che l’accordo con Palantir è una decisione aziendale pensata per migliorare il rapporto con pubblico, inserzionisti e abbonati. La dirigente ha aggiunto che i dati restano protetti dagli impegni sulla privacy, dalle garanzie contrattuali e dalle leggi applicabili e che il giornalismo del gruppo rimane “pienamente indipendente”.
documenti riservati
Per i dipendenti restano però interrogativi anche sulla sicurezza delle informazioni utilizzate dai giornalisti. Davis ha citato il caso di un reporter investigativo che conserva appunti sensibili, informazioni sulle fonti e documenti riservati sui propri dispositivi. Secondo il giornalista, l’assenza di dettagli sufficienti sull’accordo alimenta le preoccupazioni su ciò che potrebbe accadere in futuro.
La dichiarazione sindacale inserisce infine il caso Palantir nel più ampio processo di introduzione dell’Intelligenza artificiale nelle redazioni di USA Today Co. I lavoratori affermano di essere favorevoli all’impiego responsabile delle nuove tecnologie quando queste sostengono l’attività dei giornalisti, ma chiedono maggiore trasparenza sulle modalità con cui vengono introdotte e utilizzate. Il documento si chiude con una richiesta precisa all’editore: interrompere immediatamente la collaborazione con Palantir.





