Una scena talmente surreale da suscitare le risate della sala e dello stesso Donald Trump.
Durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, venerdì 24 luglio, il Presidente USA ha assistito alla premiazione, fra gli altri, dei giornalisti del Wall Street Journal autori di un’inchiesta sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein. Dopo la lettura della motivazione, il tycoon si è alzato dal suo posto e si è congratulato con ciascuno di loro, stringendo le loro mani con ampi sorrisi e pacche sulle braccia. Il tutto dopo aver intentato una causa da 20 miliardi di dollari contro il quotidiano.
fallito attentato
Il riconoscimento -dedicato a Katharine Graham, la leggendaria proprietaria del Washington Post dell’epoca Watergate- è stato assegnato dalla White House Correspondents’ Association, in rotta con Trump per i suoi metodi “autoritari, escludenti e censori”. La cena, che si è svolta nel lussuoso hotel Waldorf Astoria di Washington, era stata riprogrammata dopo il fallito attentato del 25 aprile scorso, durante il primo ricevimento all’Hilton.
A leggere la motivazione, a pochi passi da Trump, è stato il noto anchorman della Cnn Wolf Blitzer: “Il premio di quest’anno va al Wall Street Journal. Il coraggioso lavoro d’inchiesta del Journal sulla passata relazione del presidente Trump con il finanziere Jeffrey Epstein ha portato alla pubblicazione dei cosiddetti “Epstein Files”, migliaia di documenti che altrimenti sarebbero rimasti nascosti al pubblico. E nonostante la minaccia di una causa legale da parte del presidente, il Journal ha pubblicato un articolo su una lettera provocatoria indirizzata a Epstein e firmata dal presidente Trump. Trump ha subito intentato una causa da 20 miliardi di dollari contro il Journal, rivelando l’indirizzo di casa della giornalista Khadeeja Safdar. La sua famiglia ha dovuto trasferirsi. Il Journal è stato escluso dall’Air Force One. Ma i giornalisti continuano a pubblicare articoli rivelatori”.
biglietto di auguri
Il riferimento è allo “scandaloso” biglietto di auguri che Trump avrebbe inviato a Epstein per i suoi 50 anni: una lettera contenuta nella sagoma di una donna nuda.
Mentre Blitzer parlava, il Presidente ha più volte sorriso divertito, allargando le braccia come a dire: “Che volete farci, è andata così”. “Non è stata una serata facile, con tutti questi premi”, ha detto poco più tardi iniziando il suo discorso, durato quasi un’ora. Un intervento in cui ha accusato, come di consueto, diverse testate di diffondere “fake news”, nominando anche singoli giornalisti. “In questo Paese crediamo nella libertà di parola”, ha anche affermato, in tono più conciliante: “Risolviamo le nostre divergenze non con i proiettili, ma con un dibattito aperto e vigoroso. E nessun perdente squilibrato armato potrà mai cambiare questo principio”.
vietata dalla legge
Verso la fine del discorso, l’inquilino della Casa Bianca ha scherzato su una sua ricandidatura per un ulteriore mandato, vietata dalla legge, ribadendo ancora una volta di considerare il 2020, quando perse contro Biden, un’elezione truccata: “Quando non ci sarò più, sarete tutti rovinati. Il vostro modello di business crollerà. Certo. Quando non ci sarò più, sarete rovinati. Non ci sarà nessuno di cui parlare… Ecco perché stasera, per dimostrare quanto tenga alla stampa e voglia salvare i vostri ascolti, sono lieto di annunciare la mia intenzione -e questa è una sorta di scoop- di candidarmi per un quarto mandato come presidente degli Stati Uniti. Ho già vinto tre volte. Ora lo farò di nuovo”.
causa respinta
La causa di Trump contro il Wall Street Journal è stata respinta ad aprile dal giudice distrettuale Darrin Gayles, nominato dall’ex presidente Obama. Gayles non si è pronunciato sull’autenticità della lettera, ma ha archiviato il caso perché il Presidente non è riuscito a dimostrare che il giornale avesse “agito con dolo effettivo” (actual malice). Trump, che ha sempre sostenuto che la lettera fosse falsa, a maggio ha presentato una nuova querela con motivazioni diverse. Il caso giudiziario è ancora aperto.
La Presidente uscente dell’Associazione dei corrispondenti, Weijia Jiang, seduta accanto a Trump, gli ha lanciato un chiaro messaggio: “Esiste una differenza esistenziale tra criticare la stampa e cercare di minarla. Il primo caso è salutare e ci rende tutti migliori. Il secondo è esattamente ciò che i padri fondatori speravano di impedire”.
qualità professionali
Quanto al Graham ricevuto dagli otto cronisti, esso consiste in una somma di 10.000 dollari e “viene assegnato a un singolo giornalista o a una squadra di giornalisti per la copertura di argomenti ed eventi di rilevanza nazionale o regionale, in linea con le qualità umane e professionali incarnate dalla compianta Katharine Graham, l’illustre ex editrice del Washington Post”.
I redattori del Wall Street Journal premiati sono Khadeeja Safdar, Sadie Gurman, Annie Linsky, Josh Dawsey, Alex Leary, Rebecca Ballhaus, Ryan Barber e Joe Palazzolo.
(nella foto, Weijia Jiang, Presidente dei corrispondenti Casa Bianca)





