La maggior parte dei Presidenti degli Ordini regionali dei giornalisti chiedono al Presidente nazionale Carlo Bartoli una riunione urgente (non via zoom). E chiedono la formazione di una commissione fra Nazionale e Regionali. Per decidere, entro qualche mese, sui tagli al bilancio e sulle nuove fonti di introito dell’Ordine nazionale, che improvvisamente, un mese fa, ha scoperto un buco di 900 mila euro, che nel giro di tre anni prosciugherebbe ogni riserva.
I Presidenti mettono a disposizione uno spirito costruttivo: Il primo passo dovrebbe essere -secondo loro- un’analisi approfondita delle cause che hanno portato alla crisi economica, poiché non c’erano stati segnali di allarme fino a pochi mesi orsono.
corsi online
I due grandi temi sono i risparmi sulla formazione e i prelievi sulle Scuole riconosciute.
La proposta dell’Ordine nazionale è di ridurre i corsi di formazione in presenza, per privilegiare quelli online, la cui gestione è meno onerosa. Ma i Presidenti regionali non sono d’accordo, convinti dell’importanza anche delle occasioni di incontro e di confronto.
Sulle Scuole di giornalismo riconosciute e legate alle Università, l’Ordine nazionale si propone di incassare 100 dei 150 euro pagati dai candidati che partecipano alle selezioni per essere ammessi. E propone un prelievo del 10 per cento sulle rette che gli studenti versano. Secondo molti Presidenti regionali questi provvedimenti potrebbero provocare la chiusura di buona parte delle scuole. Favorendo così le Academy avviate da alcune testate come Il Corriere della Sera o Il Messaggero.
rinuncia alle indennità
I Presidenti avanzano anche alcune proposte. Intanto, un invito ai consiglieri nazionali che usufruiscono di permessi sindacali o sono pensionati di rinunciare temporaneamente alle indennità. Un altro suggerimento è di sospendere il progetto sull’anagrafica unica e sul tesserino digitale, che comporta un forte investimento.
Quindi, le richieste: commissione tra Consiglio nazionale e Consigli regionali che studi le migliori proposte per rimettere in sesto il bilancio; riunione in presenza di Presidenti e vicepresidenti con il Bartoli e la sua giunta.





