E’ stata assegnata la scorta a Nello Trocchia, inviato di Domani, bersaglio negli ultimi tempi di minacce da parte della criminalità. La decisione, anticipata dal quotidiano, è stata presa dal Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Roma per elevare il livello di protezione per il giornalista, che era già stato negli ultimi anni sotto vigilanza.
Con Trocchia sale a 29 il numero dei giornalisti costretti a vivere sotto scorta per il loro lavoro, a questi vanno aggiunte diverse decine che sono oggetto di vigilanza da parte delle forze di polizia.
Trocchia su Domani ha scritto di mafia, di criminalità organizzata, di connivenze tra ultras. Negli ultimi tempi le minacce al cronista si sono fatte più ravvicinate. Sia dal vivo sia sui social network. C’è chi gli ha scritto: “Devi morì”. Chi ha commentato i suoi post con messaggi di questo tenore: “Giornalista terrorista. Tanto sai chi so, ognuno si sceglie il suo destino”. Oppure: “Ce sentimo presto, infame”.
Questi e altri messaggi sono confluiti in un fascicolo d’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Roma.




