(S.A.) Il politico britannico Nigel Farage ha pubblicato sui social network la foto del tesserino stampa di un fotografo del quotidiano britannico Guardian, provocando la reazione del giornale e del sindacato dei giornalisti britannici NUJ, che accusano il leader di Reform UK di avere messo il reporter in una situazione potenzialmente pericolosa.

Il caso è nato durante un’inchiesta del Guardian sui finanziamenti ricevuti da Farage. Il quotidiano stava infatti lavorando a un articolo sulla donazione personale da 5 milioni di sterline che il politico britannico avrebbe ricevuto dal miliardario delle criptovalute Christopher Harborne. 

Secondo il quotidiano, il leader di Reform UK avrebbe ottenuto il denaro poco prima di cambiare idea sulla sua candidatura alle elezioni britanniche del 2024. Farage ha confermato di avere ricevuto i 5 milioni di sterline, spiegando però che il denaro era destinato esclusivamente alla sua sicurezza personale. Ha inoltre sostenuto che le informazioni sulle sue finanze siano state ottenute attraverso un presunto “grave caso di pirateria informatica”.

Per realizzare il servizio, un fotografo incaricato dal giornale si è recato vicino alla casa di Farage per scattare alcune immagini dell’abitazione. Secondo il Guardian, il reporter si trovava su una strada pubblica, quindi in un luogo dove chiunque può passare legalmente.

A un certo punto gli addetti alla sicurezza di Farage hanno fermato il fotografo e gli hanno chiesto di identificarsi. Il reporter ha quindi mostrato il suo tesserino professionale della National Union of Journalists, il documento che serve ai giornalisti per dimostrare chi sono e per quale testata lavorano.

Successivamente Farage ha fotografato quel badge e ha pubblicato l’immagine sui suoi profili social, mostrando il documento del reporter ai suoi follower. Nel messaggio il leader di Reform UK ha scritto: “Il mio team di sicurezza ha appena trovato questo giornalista del Guardian nella mia proprietà. Ecco perché ho bisogno di sicurezza. Assolutamente inaccettabile”.

Secondo il Guardian e la NUJ, il problema non riguarda il fatto che Farage abbia chiesto l’identità del fotografo, ma la decisione di pubblicare online il suo tesserino stampa. Il giornale e il sindacato sostengono infatti che mostrare pubblicamente le credenziali di un giornalista possa trasformarlo in un bersaglio di insulti, minacce o molestie da parte degli utenti dei social network. Per questo motivo il Guardian ha accusato Farage di avere “esposto a rischi” il collaboratore. In una dichiarazione ufficiale il quotidiano ha spiegato che il fotografo “stava svolgendo legalmente il suo lavoro in uno spazio pubblico”.

Il giornale ha aggiunto: “Chiedere conto alle figure pubbliche è il ruolo di una stampa libera”.

Anche la NUJ ha criticato duramente il comportamento del leader politico britannico. Laura Davison, segretaria generale del sindacato, ha dichiarato: “Nessun giornalista dovrebbe essere soggetto ad azioni che lo prendano di mira o lo espongano a potenziali rischi nello svolgimento del suo legittimo lavoro”.

La NUJ ha ricordato che nel Regno Unito i giornalisti subiscono sempre più spesso attacchi, molestie e minacce, soprattutto online, e che la diffusione pubblica di documenti professionali può aumentare questi rischi.

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