La lettera al Prefetto (e, in parte, la pubblicazione della stessa su Professione Reporter) ha sbloccato il pagamento della pensione di un giornalista dopo oltre cinque mesi di stallo. L’”affare” coinvolgeva tre diversi uffici Inps, l’ente che eroga le pensioni dei giornalisti dal luglio 2022, dopo lo scioglimento dell’Inpgi.
I tre uffici, quello di Pescara e due di Roma – Polo Flaminio e Polo San Giovanni- non sembravano dialogare tra loro e Paolo Mastri, il giornalista privato della sua pensione, ha deciso di rivolgersi al rappresentante dello Stato nella sua provincia, Pescara.
miracolo di san Giovanni
Pochi giorni dopo l’arrivo a destinazione della lettera e la denuncia su Professione Reporter, è avvenuto -dice Mastri- “il miracolo di San Giovanni, inteso come omonimo Polo Inps. Per conseguenza della denuncia giornalistica di un impiccio burocratico che fino a due giorni fa appariva irrisolvibile. Oppure per effetto di un intervento istituzionale che restituisce umanità e senso a una pubblica amministrazione troppo spesso votata al culto delle procedure più che alla cultura dell’obiettivo. O tutte le cose insieme”.
come per incanto
I fatti sono questi: dopo aver ricevuto la disperata lettera, il Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, curriculum da superpoliziotto, si è attivato immediatamente. La pubblicità data al caso dal sito che si occupa di problemi di giornalismo e informazione ha probabilmente fatto il resto: “La comunicazione tra uffici che da mesi risultava impossibile -dice Mastri- si è come per incanto attivata e in pochi giorni le tessere del mosaico sono andate al loro posto. Riceverò il primo assegno, arretrati compresi, il primo giugno. Ancora due mesi di attesa ma vuoi mettere passare da fine pena mai a pensione in vista?”.
(nella foto, Paolo Mastri)





