Wired Italia addio. La prestigiosa rivista è nata negli Stati Uniti nel 1993, con l’obiettivo di esplorare l’impatto della tecnologia emergente (internet) sulla cultura, l’economia e la politica. Nel 2009 esce l’edizione italiana, sede a Milano, Direttore Riccardo Luna. Il primo numero aveva in copertina Rita Levi Montalcini, intervistata da Paolo Giordano. Ora, dopo 17 anni, viene abbandonata. L’annuncio, con una lettera ai dipendenti, lo ha dato il 16 aprile il Ceo dell’azienda Roger Lynch: “Nel complesso, la nostra attività è solida e sta andando bene. Abbiamo chiuso il 2025 con una crescita del fatturato e il quarto anno consecutivo di crescita della redditività dal 2020. Questo slancio si è protratto anche all’inizio dell’anno e il primo trimestre ha superato sia i nostri budget di fatturato che di redditività. Per mantenere questo livello di performance, dobbiamo rimanere disciplinati nella gestione del nostro tempo e delle nostre risorse”.
Vale a dire che saranno sacrificate le testate Glamour, SELF e WIRED in Italia, che -scrive Lynch- complessivamente rappresentano poco più dell’1% del fatturato complessivo: “Queste attività rimangono non redditizie e continuare a gestirle nella loro forma attuale limita la nostra capacità di investire nelle idee e nelle aree che guideranno la crescita futura”.
Per Glamour, gli sforzi saranno concentrati negli Stati Uniti e nel Regno Unito. SELF si è occupata di salute e benessere, ma in futuro i suoi contenuti saranno integrati in altri marchi, tra cui Allure e Glamour.
Per WIRED in Italia, si sta pianificando una transizione verso la pubblicazione digitale: “L’edizione italiana non ha tenuto il passo con la crescita negli altri nostri mercati, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Medio Oriente, Giappone e Messico. WIRED Consulting e gli eventi dal vivo proseguiranno in tutta Europa, gestiti principalmente dal team WIRED nel Regno Unito”.
Lynch annuncia modifiche anche all’interno della organizzazione tecnologica, a seguito del rapido progresso dell’AI: “I team saranno ristrutturati per essere più agili e per collaborare più strettamente con i nostri marchi e clienti, riducendo gli ostacoli all’esecuzione. Bangalore e Chennai continueranno a essere importanti centri per questo lavoro”.
Conclusione: “Per qualsiasi modifica che entrerà in vigore oggi, il team Risorse Umane contatterà direttamente i nostri team per fornire supporto. Grazie per la vostra continua attenzione, il vostro supporto e la vostra pazienza durante questa fase di transizione”. Firmato, semplicemente: Roger.




