Una vera e propria esecuzione, quella di cui la coraggiosa giornalista libanese è rimasta vittima. Prima, come Professione Reporter ricorda, è stata colpita l’auto che precedeva quella di Amal, poi è stata bombardata la casa dove si era rifugiata. E questo, violando la tregua che Israele si era impegnato a rispettare. È sconfortante che la notizia venga ignorata dalle prime pagine dei giornali italiani, con la sola eccezione di Francesca Mannocchi su La Stampa. Se il giornalismo è assente, la democrazia se ne va via.

corrado.giustiniani@gmail.com

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