Nella vertenza per il rinnovo del Contratto, che si protrae da due anni, la Federazione nazionale della Stampa ha proclamato altre due giornate di sciopero: venerdì 27 marzo e giovedì 16 aprile 2026 (questa seconda data potrebbe subire spostamenti per consentire a tutti i colleghi, anche quelli della Rai, di aderire alla protesta).

Il primo aprile, esattamente dieci anni dopo la scadenza dell’ultimo contratto, la Fnsi convoca anche una manifestazione nazionale a Torino: iniziativa che vuole unire sia i temi del rinnovo contrattuale, sia la crisi che riguarda le testate del Gruppo Gedi La Stampa e Repubblica (oltre alle radio e all’online), per le quali sono in corso cessioni, da parte dell’editore Elkann.

La Fnsi lotta per mantenere le tutele per i giornalisti e per il futuro dell’informazione e contrasta la riduzione dell’informazione “a un terreno incolto per l’Intelligenza artificiale e lo sfruttamento di manodopera intellettuale”.

Gli editori -si legge in un comunicato- continuano a prendere finanziamenti, senza riuscire a immaginare un futuro per l’informazione e i suoi lavoratori, che siano dipendenti o collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori autonomi. Viviamo il grande paradosso di una società che consuma informazione e di editori che bruciano chi fa informazione”.

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