Dal 1° marzo 2026, dopo 39 anni e un mese, Giovanni Innamorati lascia l’Ansa, in pensione. Nella più importante Agenzia italiana ha lavorato nelle redazioni Dea, Affari Internazionali, Vaticano e dal 1994 nella redazione politico parlamentare. Nell’informazione politica è diventato un punto di riferimento per la serietà e l’indipendenza del suo stile di lavoro.

Non smetterà di raccontare e spiegare: collaborerà con il manifesto su legge elettorale, riforme e, come dice lui, “altri esoterismi del genere”. 

Nel 2015 ha pubblicato il libro “Il Parlamento. Biografia non autorizzata”, Melampo editore.

Attualmente è consigliere di minoranza dell’Ordine professionale.  

Su Facebook ha scritto: “Una cavalcata stupenda. Lo stipendio dell’Ansa mi ha permesso di sposarmi e mettere su famiglia. L’Ansa mi ha consentito di fare il giornalista seguendo solo la deontologia professionale. Colleghe e colleghi mi hanno organizzato una bellissima festa, donandomi due penne con incisa la mia sigla dell’Ansa, IA. Sono stato assunto dall’Ansa grazie a Guido Buldrini e all’indimenticabile Federico Mandillo: la mia gratitudine è immensa”.

(nella foto, Giovanni Innamorati)

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