Nell’ultima classifica Ads, pubblicata da Primaonline, sulla diffusione dei quotidiani italiani Il Fatto Quotidiano mostra la performance migliore in assoluto. I dati di dicembre 2025 confrontati con dicembre 2024 segnano più 9,2 per cento, passando da 53.098 copie giornaliere diffuse (edicola più digitale) a 57.983. Al secondo posto, molto distanziato, c’è Avvenire (più 1,8 per cento), al terzo la Repubblica (più 0,9 per cento).
“parliamo di noi”
Ciò nonostante il Direttore Marco Travaglio il 28 febbraio sul giornale ha scritto un colonnino intitolato “Parliamo un po’ di noi”. Nei quali annuncia sostanzialmente la riduzione delle pagine, il ritorno “nei giorni feriali al formato delle origini: 16 pagine che salgono a 20 il sabato e la domenica e nelle occasioni speciali”. Il numero degli articoli -dice Travaglio ai “cari lettori”- resterà pressoché invariato, ma saranno un po’ più brevi. Le rubriche saranno “razionalizzate e rinnovate, ma senza perdere nessuna delle nostre firme”. Saranno tagliati i programmi tv, pagine di moda e motori e alcune recensioni culturali, che traslocheranno sul sito.
tempi di lettura
Alla base di tutto ciò “la riduzione dei tempi di lettura del pubblico e le esigenze di risparmio imposte dagli aumenti dei costi”. Dice Travaglio che Il Fatto è l’unico in Italia in costante crescita per la diffusione anche e soprattutto grazie agli abbonamenti digitali, “ma i ricavi che una copia digitale assicura sono solo un quarto di una cartacea”. Travaglio chiede a giornalisti e lettori un impegno “per allargare la comunità del Fatto, fino all’obiettivo che ci metterebbe in sicurezza definitivamente, 100mila abbonamenti digitali”.
risultato netto
Nel 2024 il risultato netto del Fatto è stato negativo per 1 milione e 700mila euro, con un indebitamento finanziario netto di 3 milioni e 422 euro. Nel primo semestre 2025 il risultato netto è stato negativo per 1 milione e 599mila euro rispetto a 1 milione 135mila euro al 30 giugno 2024. L’indebitamento finanziario netto è stato di 4 milioni 650mila euro.
(nella foto, Marco Travaglio)






Mi sono iscritto nonostante spesso in disaccordo con travaglio. Tuttavia, un giornalista di questa onestà preparazione e libertà di pensiero e scrittura, altrove non esiste.
Pur su posizioni spesso opposte, il fatto e radio radicale rappresentano due oasi di serietà e indipendenza assolute.
Un encomio a questi giornalisti che lavorano” soli contro tutti” e senza aiuti come altri giornali che non vendono nulla ma sono sostenuti …..e fanno danno…
Cosa si può fare per salvare questa stampa libera? Mi rivolgo ai lettori.Suggerite un aiuto .Io ci sarò.
Direttore sono co Te , sono un pensionato con tante difficoltà economiche non posso abbonarmi ma Ti seguo specialmente in TV e sul tablet, buon lavoro non Ti dico di diminuire gli interventi televisivi perché andrei contro i miei interessi ma….
Non mi sembra un grande risultato ….. va ridemenzionate le spese e i relativi compensi altrimenti si va alla chiusura ….
Quanto dovrebbe versare ogni lettore digitale ,diventando così sostenitore, per risanare il bilancio? Inoltre, chi copre il bilancio negativo?
Mi dispiace che il fatto quotidiano sia in perdita …. è un grande giornale libero lo compro in edicola …ma vediamo se nel nuovo mese riesco ad abbonarmi .un grande in bocca al lupo per tempi migliori
A mio avviso L’abbonamento online Annuale è troppo caro .. anche rispetto al corriere e grandi giornali.
proponendo un prezzo più basso credo ci sarebbero molti abbonati ad iniziare da me.
Non e’ piu’ il giornale del 2002 al 2008 che leggevo con piacere poiche’ veramente Indipendente e con nessuno partito politico.
Nonostante le mie condizioni economiche siano pessime ( grazie in gran parte ai ticket sanitari imposti dalla regione Lombardia , x le patologie di cui sono portatore ) cercherò appena possibile
di fare una donazione nei limiti delle mie possibilità
Forse conviene non stampare il Fatto la domenica e non uscire il lunedì.
Il sabato stampare una pagina in meno , forse questi accorgimenti possono aiutare a rallentare questa emorragia .
Il Fatto non può e non deve chiudere