I giornalisti di Raisport ritirano la firma da tutti i servizi, collegamenti e telecronache sulle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e chiedono la lettura di un comunicato sindacale in tutti i tg Olimpici e nelle trasmissioni mattina Olimpica e notti Olimpiche, a partire dalle 17 del 9 febbraio. Alla fine delle Olimpiadi, saranno attuati tre giorni di sciopero.
È la reazione alla disastrosa telecronaca del Direttore Paolo Petrecca sulla cerimonia di inaugurazione dei Giochi, punteggiata da una lunga serie di errori.
“Da 3 giorni -scrivono il 9 febbraio il Comitato di Redazione e il Fiduciario di Milano di Rai Sport- siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di Raisport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina. Da oggi alle ore 17 e fino alla fine dei Giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache, in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il Direttore di Raisport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento. Questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far credere, ma è una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico. Da oggi alle 17 abbiamo chiesto la lettura di un comunicato sindacale in tutti i tg Olimpici e nelle trasmissioni mattina Olimpica e notti Olimpiche”.
Al termine dei Giochi -dicono Cdr e Fiduciario di Milano- sarà attuato il mandato di 3 giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del Direttore.
(nella foto, le campionesse della pallavolo Cambi e Danesi ricevono la fiaccola, Petrecca riconosce e solo Egonu)





