(A.G.) “DAs Media rappresenta una grande novità sul mercato: è il primo centro media che nasce in Italia da anni e ha l’obiettivo di orchestrare dati, mezzi offline e piattaforme digitali per amplificare il potenziale dei risultati, trasformando l’attenzione in una crescita misurabile”.
La parola media incuriosisce un sito come il nostro, che si occupa di giornalismo ed editoria in tutto il mondo, ma non è tutto chiaro.
chiaro, non banale
Le espressioni usate fanno pensare che ci sia un grande problema di linguaggio. Il giornalismo ha sempre avuto la missione di essere chiaro, non banale, ma comprensibile a un pubblico vasto. La “comunicazione”, in taluni casi, prende strade diverse, per raccontare un’azienda, un evento, una nuova iniziativa utilizza termini e descrizioni particolari, che sembrano per iniziati.
Andiamo avanti col nostro esempio: “Nasce DAs Media, il nuovo centro media che intende unire visione strategica, competenza tecnica e intelligenza artificiale. L’iniziativa è di Digital Angels, l’agenzia di marketing guidata da Piermario Tedeschi, associata Anitec-Assinform e IAB Italia, e specializzata in creatività, media planning e digital marketing”.
pubblicità e promozione
Ora capiamo che il settore specifico è il marketing. Quindi, la dizione “centro media” tendeva un po’ a portare fuori strada: sembra trattarsi piuttosto di pubblicità e promozione, destinata ai media.
Ancora: “La strategia operativa di DAs Media si basa su un modello integrato che coniuga metodo, velocità e precisione. Ogni strategia inizia con una pianificazione omnicanale che combina video e CTV per estendere la copertura e valorizzare il tempo speso, formati audio e outdoor dinamici per rafforzare la memorabilità e la prossimità, social e influenze per generare segnali di interesse, search e GEO per intercettare la domanda e retail media per presidiare l’ultimo miglio. L’attivazione delle campagne usa poi l’intelligenza artificiale per allocare budget, ruotare creatività e gestire le offerte, sempre sotto il controllo umano. Infine, la misurazione integra KPI di visibilità e di performance, inserendo test per capire cosa funziona meglio”.
raggiungere obiettivi
Dunque, tutto sotto il controllo umano. Ma come si “rafforza la memorabilità” e come si “ruota la creatività”? Probabilmente c’è qualche carenza nei nostri studi.
(Per gli ignari: KPI è l’acronimo di Key Performance Indicator, Indicatore Chiave di Prestazione, valore utilizzato per valutare l’efficacia di un’azienda, di un processo o di un’attività nel raggiungimento dei suoi obiettivi).
In conclusione, “l’idea che guida DAs Media è semplice, ma al tempo stesso funzionale ed efficace”, spiega Donatello Guarino, Direttore della nuova divisione di Digital Angels. “Meno sovrastruttura e più agilità, meno numeri decorativi e più decisioni strategiche e data-driven, nessuna divisione tra media planner offline e online, ma consulenti capaci di pianificare progetti sulle reali esigenze del cliente. L’intelligenza artificiale sarà il motore delle scelte, ma la qualità della relazione resterà il cuore del lavoro”.
L’idea-guida è semplice. Si poteva spiegare con un italiano più comprensibile? Probabilmente no. Ma prendiamo atto che oltre alle mutazioni dovute all’Intelligenza artificiale, siamo dentro fino al collo a una mutazione del modo di comunicare. Resta ancora qualche dubbio sulla sua capacità di ottenere risultati largo spettro.
(nella foto, Piermario Tedeschi)
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