di ALBERTO FERRIGOLO

Cambio della guardia e giro di poltrone nelle sette testate venete del Gruppo Nem, Nordest Multimedia, gli ex giornali Finegil del Gruppo Espresso, cedute in blocco da John Elkann nell’ottobre 2023 alla società di proprietà di Enrico Marchi, presidente di Banca Finint e della Save, società che gestisce gli aeroporti di Venezia, Verona, Treviso, Brescia e anche in parte di Bruxelles.

Luca Ubaldeschi, da due anni Direttore delle sette testate veneto-friulane del Gruppo Nem (il Piccolo, il Messaggero Veneto, Il Corriere delle Alpi, La Nuova Venezia, Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso e il sito NordEst Economia), già Vicedirettore de La Stampa ed ex Direttore del Secolo XIX, ha annunciato improvvisamente le proprie dimissioni lo scorso 16 ottobre. All’origine delle motivazioni, stanchezza e, soprattutto, sembrerebbe, divergenze con il marketing per le sue troppe ingerenze. A succedergli sarà ora Paolo Possamai, classe 1960, attuale Direttore editoriale che da martedì 11 novembre firmerà i sette giornali veneto-friulani in qualità di Direttore responsabile. Abbinando le due cariche. Una nomina non definitiva bensì un “incarico per un periodo temporaneo”, come ha precisato lo stesso Editore con una nota ripresa dall’Ansa lo scorso 4 novembre, per meglio garantire continuità e coerenza nella gestione editoriale delle testate del Gruppo. 

suoi organigrammi

Una nomina quanto mai scontata, quindi, quella di Possamai, essendo stato di fatto l’architetto degli organigrammi di gran parte delle testate -avendole per altro già dirette tutte in passato, con la sola esclusione del Messaggero Veneto di Udine- e anche dell’assetto editoriale del Gruppo, per averlo progettato e costruito anche un po’ a propria immagine. 

Una nomina interlocutoria, che consente all’Editore, la Nem, di darsi un tempo di alcuni mesi per trovare un nome di un Direttore di rimpiazzo, credibile quanto stabile. Grande nome, via di mezzo o ulteriore nomina interna? Tuttavia la nomina di Possamai consente anche quel lasso di tempo necessario per consentire di mettere a posto la macchina organizzativa delle sette testate, che negli ultimi tempi ha lasciato a desiderare, con frequenti intoppi. Chi meglio di Possamai può rimetterla in funzione? Onore ed oneri e anche un po’ messa alla prova. 

polemica interna

Si dice infatti che Ubaldeschi non abbia mai “toccato palla”, mai deciso nulla, nemmeno le assunzioni. Tant’è che l’attuale Direttore editoriale Possamai il 29 settembre 2024 è stato anche al centro di una polemica interna per aver firmato un editoriale in cui illustrava ai lettori il piano editoriale dei 7 giornali al posto di Ubaldeschi, prima d’averlo comunicato alle redazioni e agli organismi sindacali. 

L’assetto, dunque, non l’ha deciso Ubaldeschi, semmai l’ha subito. Al più ha tentato di reinterpretarlo. Ubaldeschi, nello sbarco in territorio veneto-friulano, non ha portato con sé nessuno, né un uomo macchina, né un Vicedirettore. E quei pochi che sono poi arrivati chiamati da lui, se ne sono andati quasi subito: come nel caso di Jacopo Guerriero, caporedattore della Cultura, proveniente dall’ufficio stampa della casa editrice Giunti, che ha fatto ritorno quasi subito da dov’era venuto. 

caselle vacanti

La Vicedirezione della Cultura era invece nelle mani di Fabrizio Brancoli, che è anche Vicedirettore con delega al Piccolo di Trieste e pure agli eventi promozionali e pubblicitari, il quale da un certo momento in poi è stato sollevato dalla delega, assunta dallo stesso Ubaldeschi. Due caselle vacanti dall’estate scorsa, che non hanno ancora trovato soluzione. 

Nel frattempo, allo Sport il 31 ottobre è andato in pensione Giancarlo Padovan, che non è stato sostituito e che ha lasciato vacante anche un incarico da Vicedirettore.  L’aspettativa ora è che Possamai possa riavviare l’assetto organizzativo, per poi passare il testimone in mani stabili.

Proseguono nel frattempo le trattative da parte di Nem per l’acquisizione de La Stampa di Torino, ancora di proprietà Gedi, accordo non ancora concluso e che potrebbe realizzarsi entro la fine dell’anno. Segno della volontà del Gruppo veneto-friulano di presidiare anche uno spazio a nord-ovest.

 (nella foto, Paolo Possamai)

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