Da Direttore a manager editoriale, a Direttore: continua la vicenda professionale piena di colpi di scena di Emilio Carelli, nominato a partire dal 31 maggio 2024 Direttore dell’Espresso. Nel comunicato del Gruppo Espresso (proprietà dei petrolieri campani Ammaturo) si spiega che la nomina “rientra nel disegno strategico del Gruppo di posizionare L’Espresso sempre più all’insegna di un giornalismo di approfondimento di stampo anglosassone”.

L’assemblea dei redattori ha proclamato un giorno di sciopero e ne ha affidati altri cinque al Comitato di redazione. A causa, in particolare, “del tentativo di intromissione dell’Azienda nel contenuto degli articoli”.

esperto di mafia

Dallo scorso febbraio Direttore era Enrico Bellavia, che aveva preso il posto di Alessandro Rossi, Direttore di Forbes Italia. Ha condotto il giornale nella tradizione, su posizioni molto critiche nei confronti del governo Meloni. Il Gruppo lo ha ringraziato “per il lavoro svolto in un momento così importante di rilancio della storia de L’Espresso”. Bellavia, palermitano, è un giornalista esperto di mafia e criminalità organizzata.

Carelli è stato Vicedirettore del Tg5, Direttore di TgCom e fondatore nonché Direttore di Sky Tg 24. Dal dicembre 2023 era stato nominato amministratore delegato del Gruppo. Nel 2018 è stato eletto deputato nel Movimento 5 Stelle, poi è passato a Coraggio Italia e quindi a Insieme per il Futuro con Luigi Di Maio.

doppio passaggio

Tormentata la storia dell’Espresso nell’ultimo anno e mezzo. Il Gruppo Gedi di John Elkann ha venduto la storica testata, fondata da Scalfari e Benedetti, all’imprenditore campano Danilo Iervolino (Università Pegaso, Salernitana calcio) nel 2022 e pochi mesi dopo Iervolino ha ceduto ad Ammaturo.

Scrive l’assemblea dei redattori nel suo comunicato: “Cambia oggi il terzo direttore in meno di un anno. Un fatto grave perché dovuto all’ennesimo tentativo di intromissione dell’azienda sul contenuto degli articoli: tentativo a cui il direttore uscente Enrico Bellavia si è opposto garantendo la storia e la tradizione del nostro giornale. Il numero in edicola venerdì, per merito del lavoro della redazione e del Direttore che ringraziamo, rappresenta il nostro modo di fare giornalismo. Una pratica che rischia di essere compromessa. Alla luce di questi fatti, l’assemblea di redazione proclama l’astensione dal lavoro per venerdì 31 maggio e consegna un pacchetto di 5 giorni di sciopero in mano al Cdr. La redazione continuerà a fare ogni sforzo per garantire un giornalismo libero, di qualità e fedele alla tradizione de L’Espresso”.

linea editoriale

La società L’Espresso Media spa ha risposto: “L’Editore ritiene doveroso precisare che l’unico cambio di Direzione è intervenuto nel gennaio 2024 a causa delle dimissioni volontarie rassegnate da Alessandro Mauro Rossi. Con riferimento al secondo cambio che ha riguardato il (Vice) Direttore Enrico Bellavia, è opportuno precisare che lo stesso è stato chiamato – con nomina di sei mesi – a traghettare il settimanale verso un nuovo modello editoriale, al fine anche di agevolare un consistente risanamento economico della Testata rilevata a dicembre 2023. Completata questa fase, l’Editore, nel ringraziare – nuovamente – Enrico Bellavia per quanto sino ad ora svolto e nel pieno delle facoltà previste dalla legge, ha individuato in Emilio Carelli la figura più adatta a ricoprire il ruolo di Direttore; con la certezza che quest’ultimo possa attuare appieno la linea Editoriale. L’Espresso Media respinge – inoltre – fermamente qualsiasi accusa di intromissione da parte dell’Azienda sul contenuto degli articoli ed invita, a tal uopo, il CdR a un incontro chiarificatore con lo spirito costruttivo, di collaborazione e trasparenza che ha finora improntato il rapporto professionale”.

(nella foto, Emilio Carelli)

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