Il numero di novembre di Scarp de’ tenis, il mensile della strada, ricorda quanto sia importante non lasciare indietro nessuno e quanto sia facile dimenticare chi ogni giorno si prende cura degli altri. La copertina è dedicata ai caregiver, sono 7 milioni: donne e uomini, familiari e non, che assistono persone malate, anziane o non autosufficienti. Donne e uomini che spesso rinunciano a una parte della propria vita, al lavoro, al riposo, alle relazioni. Che imparano a fare i conti con la fatica, la paura e la solitudine. Chi si prende cura di qualcuno ha bisogno, a sua volta, di essere visto, ascoltato, sostenuto. Servono servizi, aiuti concreti, reti di prossimità. Serve una comunità che non faccia ricadere tutto sulle spalle delle famiglie.

Altri servizi. Un’intervista al cantautore Omar Pedrini: “L’unica guerra giusta? Contro l’inquinamento”. Dalle strade di Parigi: “Le Filon, un aiuto alle donne senza dimora. Per ritrovare se stesse”. Al Mundialito di Baggio il pallone parla le lingue dei richiedenti asilo. Musica in Carcere: le note diventano un ponte verso la libertà. Viaggio nella Locride che accoglie, tra fraternità e fatica. Il valore del riuso, dal riciclo un’opportunità per le persone con disabilità. Grana Padano, un alimento nato dall’intuizione dei monaci e capace di fare solidarietà. Un autre Monde, da Marsiglia a Napoli, dalla parte degli ultimi. Le guerre sono anche una bomba climatica: far decollare aerei, esplodere missili genera un’immensa quantità di gas a effetto serra. Snakes Milano, il calcio in carrozzina che aiuta a sorridere. FalchÈ, un laboratorio sociale pensato per lo sviluppo di comunità. Bimbi dietro le sbarre, il triste destino di chi non ha colpe.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here