Niente da fare. La vendita del Tirreno di Livorno da parte di Sae al Gruppo Olivetti Rason è finita su un binario morto. Il giorno per la conclusione del contratto, concordato alla fine dello scorso giugno, era il 3 novembre. Il 4 novembre il Gruppo Sae ha comunicato: “La trattativa riguardante la cessione delle partecipazioni di Sae Toscana s.r.l., editore de Il Tirreno, da parte di Gruppo Sae SpA alla società Gin srl, si è interrotta, non sussistendo le opportune condizioni per un trasferimento dal Gruppo Sae alla holding immobiliare fiorentina delle quote già oggetto da parte di quest’ultima di un’offerta di acquisto”.

nuove offerte

Il Gruppo Sae proseguirà, dunque, la pubblicazione del Tirreno, valutando l’arrivo di eventuali nuove offerte. 

Poco prima dell’accordo di giugno in un’intervista Alberto Leonardis, Presidente Sae, ha detto che nei giornali che gestisce “le relazioni sindacali ovunque sono splendide; l’unica criticità è quella del Tirreno dove c’è un rapporto tra giornalisti e copie vendute che è fuori quota. Stiamo ragionando sulla cassa integrazione, noi interveniamo sempre con gli strumenti a disposizione, altre logiche non ci appartengono, non faremo licenziamenti”.

a partire dal 2020

Leonardis ha acquistato, a partire dal 2020, in tempi diversi, quotidiani dal Gruppo Gedi di John Elkann: Tirreno, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, Nuova Ferrara, Nuova Sardegna e Provincia Pavese. A marzo 2026 ha acquistato anche La Stampa di Torino.

Al Tirreno numerosi sono stati i contrasti fra la nuova proprietà e i rappresentanti sindacali, per esempio per la chiusura della storica redazione di Viareggio. Dall’arrivo di Sae cinque direttori si sono avvicendati.  

bagni e Hotel

Gin srl, società fiorentina del Gruppo Olivetti Rason, opera principalmente nel settore degli investimenti immobiliari, finanziari e sulla valorizzazione di asset di pregio. Gli Olivetti Rason possiedono il bagno Marechiaro di Forte dei Marmi e l’hotel Fanes di Cortina, l’Hotel La Pace di Pisa, la Grotta Guelfa a Firenze, oltre a terreni edificabili, supermercati in varie località italiane, asset a Milano, Roma e Volterra e immobili all’estero.

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