Il Comitato di redazione del Corriere critica l’intervista di due pagine all’editore Urbano Cairo, pubblicata sul giornale del 2 agosto. E segnala che per tre giorni consecutivi l’editore è stato in prima pagina. Proprio mentre veniva deciso un aumento del prezzo.
In un messaggio ai redattori del Corriere il Cdr scrive che sta ricevendo moltissime segnalazioni sull’intervista a Urbano Cairo pubblicata il 2 agosto sul giornale. E ritiene “inopportuna la scelta di dedicare uno spazio così ampio, ben due pagine, a un’intervista all’editore (per quanto ben scritta), editore che da tre giorni consecutivi è in prima pagina sul Corriere. Scelte di questo genere comportano un rischio concreto: renderci autoreferenziali e trasmettere ai lettori un’immagine di scarsa indipendenza della testata”.
Il 31 luglio sotto la testata c’era il titolino “Rcs aumentano i ricavi. 1,4 milioni gli abbonati”. Occhiello: “La quota digitale al 25 per cento”. Il 1° agosto “Cairo Communications ricavi a 580,3 milioni. La7 terza rete”. E finalmente il 2 agosto, la lunga intervista: “Dieci anni dalla mia scalata così ho vinto al sfida per Rcs. Parla il presidente Cairo”.
Il cdr poi sottolinea che Cairo contesta i due giorni di sciopero dei giornalisti del 2023. E ricorda che si trattò di “un’azione sindacale forte, certo, ma decisa dall’ assemblea di redazione in modo compatto e soprattutto in risposta alla chiusura totale dell’azienda sulle vertenze aperte. Il tutto in anni in cui Rcs vantava bilanci più che positivi”.
Infine, il Cdr dice che è incongruo il tempismo di questa intervista dato che proprio venerdì 31 luglio l’azienda ha deciso l’aumento di 20 centesimi del prezzo del giornale in edicola. Prezzo che scatterà dal 5 agosto come comunicato al Cdr solo venerdì. I nostri lettori, a cui viene richiesto questo ulteriore sacrificio, meritano pagine di notizie, quelle che hanno reso unico il Corriere della Sera”.




