The Guardian avvierà un piano di 55 nuove assunzioni a tempo indeterminato distribuite tra Regno Unito, Stati Uniti e Australia. I nuovi inserimenti interesseranno i settori editoriale, sviluppo prodotto, analisi dei dati e commerciale e fanno parte di un investimento multimilionario pensato per rafforzare il futuro della testata nel lungo periodo.
L’obiettivo del progetto è rendere The Guardian “più visivo, digitale, globale e sperimentale”. Il piano rientra nel programma di trasformazione pluriennale conosciuto internamente come Project Berger, finanziato dal consiglio di amministrazione dello Scott Trust, la società proprietaria del giornale. Lo Scott Trust gestisce il fondo che sostiene economicamente il quotidiano, il cui valore lo scorso anno era pari a 1,25 miliardi di sterline. Alla guida dell’area commerciale del progetto è stato nominato James Fleetham, Direttore pubblicitario del giornale.
linguaggi diversi
Una parte importante delle nuove assunzioni sarà dedicata alla crescita dei contenuti video e audio. Il Guardian vuole raggiungere un pubblico sempre più ampio utilizzando linguaggi diversi dal solo testo. Per questo motivo saranno rafforzate le attività dedicate ai video, ai podcast, ai contenuti per i social media e alle produzioni multimediali.
È inoltre in fase di costituzione un nuovo team video negli Stati Uniti che lavorerà su inchieste visive, visualizzazioni dei dati e contenuti destinati alle piattaforme social. Nuove opportunità saranno disponibili anche all’interno di Guardian Studios, il polo dedicato ai progetti giornalistici incentrati sui video e sulle personalità. La direzione degli studi è stata affidata a Leah Green, già impegnata in passato nei podcast Today in Focus e Comfort Eating with Grace Dent, rientrata al Guardian dopo un periodo trascorso lontano dalla testata.
tante parole
Nel corso del Congresso mondiale dei media WAN-IFRA di Marsiglia, la Direttrice Katharine Viner aveva spiegato che il rapporto tra articoli scritti e altri formati di contenuto necessita di un riequilibrio. “Attualmente pubblichiamo ogni 24 ore l’equivalente di due romanzi. Sono davvero tante parole, e mi vanto di essere sempre aggiornata su tutto ciò che pubblichiamo, ma, sapete, pubblicare due romanzi ogni 24 ore è piuttosto impegnativo”.
Viner aveva aggiunto: “Quindi penso che le proporzioni siano decisamente sbilanciate, e penso in particolare alla nostra presenza sui social media: siamo davvero molto forti nell’audio, siamo abbastanza forti nei video, ma penso che potremmo fare molto di più rivolgendoci a un pubblico più giovane o a un pubblico che desidera qualcosa di un po’ diverso”.
relazioni col pubblico
Anche la redazione australiana avrà un ruolo centrale nello sviluppo della presenza del Guardian sui social media. L’Australia è infatti l’unica sede del gruppo a disporre già di professionisti dedicati esclusivamente a questo settore. Il team ha inoltre formato giornalisti delle redazioni britannica e statunitense per sviluppare competenze nella presentazione dei contenuti sulle piattaforme digitali.
Sempre durante il congresso di Marsiglia, Viner ha parlato del rapporto tra giornalismo e creator digitali. “Ovviamente alcune di queste informazioni non sono basate sui fatti, e di alcune non ci si può fidare, ma ciò che hanno fatto è stato qualcosa che credo alcune testate giornalistiche non abbiano fatto, ovvero costruire relazioni strette con il loro pubblico, comprendere a fondo le piattaforme su cui operano”.
incremento del 3%
La Direttrice ha aggiunto: “Quindi, quello che stiamo cercando di fare è riflettere maggiormente su cosa significhi essere un influencer del Guardian, che aspetto avrebbe, un’informazione di cui ci si possa davvero fidare, ma che sia al contempo appropriata alla piattaforma”.
Nell’anno finanziario 2024/25 The Guardian contava in media 1.671 dipendenti, di cui 913 nell’area editoriale e 758 nelle attività non editoriali. Se l’organico dovesse restare invariato, le 55 nuove assunzioni rappresenterebbero un incremento di circa il 3%.
Viner ha detto: “In un momento in cui le persone si trovano ad affrontare una crescente disinformazione e tecnologie divisive, il giornalismo è fondamentale per contrastarle. Queste nuove posizioni aiuteranno il Guardian a raggiungere questo obiettivo, servendo comunità e pubblico con un reale impatto globale”.
nuove entrate
Secondo i dati diffusi dalla testata, oltre l’80% delle entrate ottenute fuori dal Regno Unito non esisteva dieci anni fa. Nell’esercizio concluso il 31 marzo 2026, i ricavi provenienti dai lettori digitali, tra sostenitori ricorrenti e donazioni una tantum, sono aumentati del 17%, raggiungendo i 125 milioni di sterline.
Anche l’amministratrice delegata Anna Bateson ha illustrato gli obiettivi del piano di crescita: “Con la crescente digitalizzazione e globalizzazione dell’attività del Guardian, intendiamo effettuare ulteriori investimenti per massimizzare la portata e l’impatto del giornalismo del Guardian e per garantire la sostenibilità finanziaria del giornale a lungo termine”.
Bateson ha concluso: “Oltre a investire in posizioni editoriali di livello mondiale, investiremo anche in team di prodotto, ingegneria, commerciali e altri settori, per garantire di servire nuovi pubblici e mantenere il Guardian finanziariamente sostenibile a lungo termine”.





