E’ morto a Washington il corrispondente di La7 Daniele Compatangelo. Il decesso, apprende l’Adnkronos da fonti vicine al giornalista, sarebbe avvenuto a causa di un infarto.

Il corpo si trova ancora all’interno della sua abitazione a Washington per consentire alla polizia di svolgere tutti gli accertamenti necessari. La famiglia del giornalista è stata avvisata, mentre le fonti fanno notare che, essendo Compatangelo anche cittadino americano, la polizia non era tenuta a informare l’ambasciata italiana a Washington.

Il mese scorso il giornalista aveva raccolto al telefono le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che all’indomani del G7 di Evian aveva affermato che Giorgia Meloni l’aveva “implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena”. Le parole del presidente, raccolte da Compatangelo, avevano creato un caso politico.

”Come sta il suo primo ministro? Come sta?”, aveva chiesto Trump al corrispondente de La7, che a sua volta aveva chiesto al presidente americano un commento sulla conversazione avuta con Meloni a margine del vertice di Evian. ”Probabilmente è contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle”, aveva aggiunto.Le parole di Trump, raggiunto al telefono dalla trasmissione “L’aria che tira”, avevano suscitato la replica immediata della Presidente del Consiglio: “Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita. Mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”.

“Era molto stressato nell’ultimo periodo”, spiegano le fonti di Adnkronos. “Compatangelo era una figura molto conosciuta, lavorava “alla Casa Bianca tutti i giorni, anche la domenica”.

Nato nel 1975, Compatangelo era membro fondatore della “White House Foreign Correspondents Association”. Residente a Washington, era corrispondente estero italo-americano con oltre 25 anni di esperienza. Ha intervistato leader politici statunitensi e personalità di spicco nel mondo, realizzato inchieste giornalistiche e seguito otto edizioni dei Giochi Olimpici.Esperto di affari europei e mediorientali, in Italia collaborava con La7, Sky Tg24 e Tv2000. Era anche analista politico per il canale di notizie mediorientale 24 ore su 24 Shams TV e per American Pulse. Ha lavorato a Sydney, Pechino, Vancouver e altre città del mondo.

Salerno: “Attoniti. Collaboratore prezioso e raro, mancherà”

“Siamo attoniti. Tutta La7 si stringe ai suoi cari. Daniele era un collaboratore prezioso e raro, per la sua voglia di raccontare sempre, e con precisione e allegria. Era un bravo giornalista. Mancherà”, quanto dichiara il direttore di La7, Andrea Salerno, commentando la morte del corrispondente.

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