Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti dona 100 personal computer al Dipartimento amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia. Destinazione: i giornali che vengono realizzati in carcere. L’accordo fa parte del Protocollo d’intesa siglato nell’aprile scorso tra Dal e Consiglio Nazionale dell’Ordine, presentato nella conferenza stampa del 3 luglio. 

Sono quasi 40 le testate giornalistiche con redazioni all’interno degli istituti penitenziari. Esperienze alle quali collaborano giornalisti professionisti e che puntano a far crescere la capacità di lettura e analisi della realtà e a comunicare secondo le regole deontologiche dell’Ordine dei giornalisti.

Su 37 giornali 29 sono testate giornalistiche registrate, con un Direttore responsabile; 26 coinvolgono solo popolazione detenuta maschile, 1 popolazione femminile e 10 sono realizzati sia da uomini che da donne detenute; 31 sono realizzati da detenuti ristretti in circuiti di media sicurezza, 2 di alta sicurezza e 4 in reparti “protetti”.

La distribuzione dei giornali è: per 9 solo interna, per 4 solo esterna; 19 interna ed esterna (di cui 7 in formato cartaceo); 2 sono inserti di pubblicazione esterna; 3 interna + inserto di pubblicazione esterna

Sono distribuiti in 14 regioni italiane: 5 regioni del Nord, 6 del Centro e 3 del Sud (non risultano in Campania, Friuli Venezia-Giulia, Molise, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta). Le regioni con il maggior numero di giornali all’interno degli Istituti penitenziari sono la Lombardia (10); il Lazio (5); l’Emilia-Romagna e la Toscana (4); le Marche, il Veneto (3).

Sostenere, promuovere e valorizzare queste esperienze e favorire la nascita di nuove è l’obiettivo del Protocollo d’intesa. Alla conferenza stampa hanno partecipato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il viceministro alla giustizia Francesco Paolo Sisto, il Presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Bartoli, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefano Carmine De Michele.

Dal carcere di Padova c’è stato il collegamento con l’intera redazione di Ristretti orizzonti, con gli interventi della Direttrice del penitenziario Ornella Favero, della Direttrice del giornale Maria Gabriella Lusi e con la testimonianza di Salvatore Fani, detenuto e redattore del giornale. A seguire, i saluti di Roberta De Rossi, Segretaria dell’Ordine del Veneto. Collegamento anche da Milano con il Direttore di Carte Bollate Susanna Ripamonti e il Presidente dell’Ordine della Lombardia Riccardo Sorrentino, e con il giornale Punto e a capo della Casa di reclusione di Turi (Bari), con il Direttore del giornale Valentino Sgaramella, la Direttrice del penitenziario Nicoletta Siliberto e il Presidente dell’Ordine regionale Maurizio Marangella.

Il Presidente dell’Ordine Bartoli ha detto che “questo è il capitolo iniziale di un percorso. Cento pc verranno distribuiti a redazioni che già esistono e ad altre che si costituiranno. Tanti colleghi che si metteranno a disposizione delle 29 testate con Direttore responsabile un giornalista.”

qui il protocollo dap

 

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