(S.A.) L’Ansa si conferma la testata giornalistica più affidabile per gli italiani nel Digital News Report 2026, l’indagine internazionale su 48 Paesi che ogni anno misura il rapporto tra cittadini e informazione, attraverso un sondaggio fra i lettori. Secondo la rilevazione, l’agenzia di stampa Ansa raggiunge il 74% di fiducia, mantenendo la stessa percentuale registrata nel 2025.

Alle spalle di Ansa si posizionano Sky Tg24 e Il Sole 24 Ore, entrambe con il 64% di fiducia. Le due testate conservano le rispettive posizioni sul podio pur registrando una flessione di tre punti rispetto all’anno precedente.

Subito dietro compare Quotidiano Nazionale, che raggiunge il 60% di giudizi positivi.

L’indagine suggerisce che le organizzazioni giornalistiche percepite come maggiormente focalizzate sulla cronaca e sui fatti e sulla copertura informativa tendono a raccogliere livelli di fiducia più elevati. Al contrario, le testate considerate più identitarie o maggiormente orientate all’opinione registrano risultati generalmente inferiori.

Tra le posizioni intermedie della classifica La Stampa con il 54% di fiducia, mentre Il Post si attesta al 44%. 

In coda figurano Libero e Fanpage (41 per cento), che registrano alcuni dei livelli di fiducia più bassi rilevati dall’indagine. 

Tra le variazioni più rilevanti emerge il caso di TgLa7, che passa dal 61% al 58% di fiducia. 

L’unica crescita significativa riguarda invece Il Fatto Quotidiano, che aumenta di due punti rispetto al 2025 e raggiunge il 54% di fiducia. 

Ansa.it è secondo tra i siti d’informazione per numero di navigatori settimanali con il 17% a pari merito con Tgcom24 online. Primo sito è Fanpage al 22%, quarto SkyTg24, quinti Repubblica.it e Rai News online. Tra tv e radio, i tg Rai sono primi, seguiti da Mediaset, TgCom24 e SkyTg24 pari merito, poi Rai News24 e TgLa7. Il rapporto – che nella parte italiana è curato da Alessio Cornia- certifica nel nostro Paese un calo complessivo nella fiducia nelle notizie di quattro punti percentuali sul 2025, attestandosi così al 32% (la media globale è 37%).

Altro dato rilevante, è che il 36% degli italiani evita talvolta o spesso le notizie, in aumento di tre punti percentuali rispetto ad un anno fa. Si riduce ancora, passando all’8%, la percentuale di italiani che pagano per l’informazione online. La prima fonte di notizie è l’online col 69% delle preferenze, seguita dalla tv (62%), dai social media che risalgono al 45% dopo una flessione dello scorso anno (era il 27% nel 2013), infine la stampa all’11% contro il 59% del 2013. Podcast e chatbot si attestano al 6%. 

Il 44% degli italiani usa Facebook per le news, il 31% Instagram e il 29% WhatsApp, tutte percentuali in aumento per le tre piattaforme dell’ecosistema Meta. 

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