La Gazzetta di Modena, Gruppo Sae, ha raccontato in esclusiva due vicende avvenute nell’Istituto professionale Galilei di Mirandola, provincia di Modena. Una settimana fa l’incontro di boxe fra due studenti durante l’intervallo. Sabato 13 giugno la pistola giocattolo in faccia al professore, con l’intimazione: “Dammi le sigarette o sparo”. 

Il pezzo sul giornale, diretto da Davide Berti, è stato firmato da Luca Gardinale. L’obiettivo della scuola era di non dare rilievo mediatico alla vicenda, che era finita con una nota sul registro di classe. La storia è stata ripresa da tutta la stampa nazionale, in molti casi con la corretta citazione della Gazzetta. 

Il caso è del 19 maggio, in una classe prima. Durante l’ora di religione un ragazzo si è alzato, impugnando una pistola giocattolo con vistoso tappo rosso. L’insegnante ha strappato di mano la pistola all’alunno e gli ha detto di tornare a sedersi, per poi segnalare sul registro l’accaduto. Il giovane protagonista non ha concluso l’annata scolastica, terminata poche settimane dopo, anche a causa di altri pregressi. Aveva già accumulato due sospensioni da dieci giorni ciascuna e un numero di assenze non giustificate superiori a quelle consentite dal regolamento.

“Si tratta sì di un episodio grave, ma comunque di una goliardata, se possiamo definirla così, da parte di uno studente della prima del professionale già sotto osservazione perché aveva ricevuto due provvedimenti di sospensione”, ha precisato il preside dell’Istituto Galilei, Edoardo Ricci. “Capisco l’attenzione, c’era già stato il match di pugilato dove comunque la scuola è intervenuta in maniera tempestiva con punizioni rigorosissime fino all’esclusione dallo scrutinio di alcuni alunni. I ragazzi probabilmente non si rendono ben conto di quanto gravi possano essere le loro azioni. Detto questo, questo fatto non è comparabile nella gravità con l’altro”.

Lo studente “ha sottratto dallo zaino di un amico questa pistola giocattolo a scuola, chiaramente in modo irregolare. L’ha presa, si è avvicinata al docente minacciandolo e chiedendo le sigarette. Il docente ha visto subito che si trattava di uno scherzo, pur chiaramente inappropriato. Ha riconosciuto subito la pistola come un giocattolo e se l’è fatta consegnare. Poi l’oggetto è stato sequestrato e si è proceduto in maniera disciplinare nei confronti dello studente. Pochi giorni dopo, al ragazzo è stato comunicato di non presentarsi più a lezione, vista l’imminente bocciatura”.

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