Avocado, banane, mango, frutto della passione: fino a pochi anni fa li importavamo da Paesi lontani, ora crescono a casa nostra. Il clima sta ridisegnando l’Italia agricola. È questo il senso del titolo di copertina del numero di giugno di Scarp de’ tenis, mensile della strada: “Cambio campo”.

“Al sud -spiega il Direttore Stefano Lampertico nel suo editoriale- dove per secoli si è coltivato il pomodoro sotto il sole, la siccità prolungata sta rendendo impossibile andare avanti. E così la produzione si sposta a nord, in Pianura Padana, fino in Lombardia, fino in Veneto. L’olio d’oliva si produce in Valtellina e in Alto Adige. Il vino, con le temperature in aumento, diventa più dolce e più alcolico e i vignaioli spostano le vigne in altitudine. È una trasformazione profonda, silenziosa, che tocca il lavoro, il reddito, le abitudini di centinaia di migliaia di persone. Chi lavora la terra lo sa: non c’è più un’annata ‘normale’”. 

Nel giornale tante altre storie. L’intervista a Enrico Brizzi: “Camminare è una metafora della vita”. Fragili, ma occupabili: i dieci anni del Fondo che produce dignità. Scacchi in carcere. Giocare insegna a vincere e perdere. E prepara alla vita. Fare memoria dei morti con una mappa di storie: “Restituiamo dignità”. La sfida di Scomodo: cenare a 4 euro per fare comunità. Lavoro dignitoso, una barriera alla solitudine sociale. Frutto della nostra terra, un progetto che semina dignità e futuro. Villa San Sebastiano, storia di una comunità con le mani in pasta. La Piccola Caracas di Marina di Camerota tra allegria e difficoltà. 

E anche il primo dei racconti che hanno partecipato al concorso letterario di Scarp, “Olmo che voleva vedere il cielo”.  I migliori dieci saranno pubblicati, nei prossimi numeri. 301@sdt301 (trascinato)

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