Ha documentato la distruzione umana e materiale a Gaza. Lo sterminio voluto dal governo israeliano dopo la tragedia del 7 ottobre 2023, l’attacco di Hamas ai confini di Gaza. La giuria ha definito il suo lavoro “straziante” e “profondamente sensibile”. Saher Alghorra, palestinese, ha vinto il Premio Pulitzer 2026 nella categoria Breaking News Photography.
scuola distrutta
In una delle sue immagini, una donna tiene in mano una foto della figlia, in un’altra qualcuno porta tra le braccia ciò che resta di un bambino morto, in un’altra c’è un cumulo di macerie al posto di una scuola. E in un’altra membri del braccio armato di Hamas trasportano quelli che si ritiene essere i resti di un ostaggio a Khan Younis.
Saher Alghorra collabora con il New York Times. Alghorra è stato premiato per il suo reportage, intitolato Trapped in Gaza: Between Fire and Famine (“Intrappolati a Gaza: tra fuoco e fame”). Nelle sue immagini ci sono macerie e fumo, gente sfinita, occhi di bambini, famiglie in fuga, ospedali al collasso, corpi esausti dalla malattia e dalla paura.
reuters e lat
Lo scorso anno Alghorra aveva già ricevuto il primo premio per la fotografia di guerra al Prix Bayeux Calvados-Normandie in Francia.
Tra gli altri finalisti della categoria figurano i fotografi Reuters per la copertura delle operazioni anti-immigrazione negli Stati Uniti e il Los Angeles Times per le immagini dei devastanti incendi in California.
(nelle immagini, una foto di Alghorra a Gaza e Saher Alghorra)





