Trent’anni di racconto dell’evoluzione del costume, della creatività, dell’identità femminile e della cultura contemporanea. È questo il traguardo che d la Repubblica celebrerà il 23 maggio con un numero speciale: tre volumi e 750 pagine complessive. Il numero segna anche un record con 350 pagine di raccolta pubblicitaria.

Lo speciale si articola in tre volumi, venduti congiuntamente, costruiti attorno ai temi che rappresentano il cuore editoriale di d: moda, fotografia, scrittura.

Il fascicolo della moda vede in copertina uno speciale servizio fotografico scattato da Paolo Roversi, che ritrae in quaranta pagine tre decenni di creazioni Haute Couture. Il maestro della fotografia italiana, cui proprio in questi giorni il museo d’arte di Ravenna dedica un nuovo spazio espositivo, si racconta a Concita De Gregorio. Nel numero alcuni dei protagonisti della moda internazionale, tra cui Tim Blanks, Eva Chen, Alexandre de Betak, David Fisher e Ferdinando Verderi ragionano sul futuro del settore.

Per l’inserto dedicato alla fotografia, i photoeditor di d hanno selezionato il lavoro di 30 autori che ritraggono la bellezza italiana del 2026: uno speciale di 60 pagine, un racconto di bellezza imperfetta, di dettagli che resistono, di corpi, luoghi e relazioni che definiscono l’Italia di oggi. Nel volume sono pubblicati anche i lavori di 9 studenti di scuole di fotografia.

Nel fascicolo della scrittura, oltre alle testimonianze delle direttrici che si sono alternate alla guida del magazine, c’è un viaggio nei decenni affidato ad alcuni dei principali collaboratori del giornale. Si ragiona inoltre di futuro: della società italiana, della tecnologia, della creatività, della professione giornalistica. Il racconto si chiude con una lettera che la scrittrice Nadia Terranova invia a un’immaginaria “ragazza d.”, che avrà trent’anni tra trent’anni.

Per celebrare l’anniversario, il giornale pubblica inoltre in copertina tre diverse interpretazioni dell’iconica “d” della testata, affidate a tre protagonisti della creatività internazionale, Francesco Vezzoli, Olimpia Zagnoli, Ferdinando Verderi.

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