Camilla Cederna, titolare della rubrica “Il lato debole” sull’Espresso dal 1958 al 1981, autrice di libri sulla morte dell’anarchico Pinelli dopo la strage di piazza Fontana e sul Presidente della Repubblica Leone, che contribuì alle sue dimissioni (Leone fu poi completamente scagionato).

Oriana Fallaci, inviata del Corriere della Sera, narratrice di molte guerre, autrice di clamorose interviste (fra cui all’ayatollah Khomeyni), paladina della civiltà occidentale (in decadenza) contro la minaccia del fondamentalismo islamico.

Lietta (Giulietta) Tornabuoni, inviata de La Stampa, critica cinematografica. 

Tre grandi giornaliste che fanno parte del “Dizionario biografico e tematico Treccani delle donne”. Seicentocinquanta biografie di donne che hanno contribuito allo sviluppo del Paese in tutti i settori, dalla cultura, alla politica, dall’arte alla scienza e allo sport. Dal Settecento a oggi. 

C’è anche Giulia Maria Crespi, che dalla metà degli anni Sessanta gestì la proprietà del Corriere della Sera. Fu soprannominata la “zarina”. Nel suo periodo, nel 1972, il Direttore Giovanni Spadolini fu sostituito con Piero Ottone e l’anno successivo Indro Montanelli lasciò via Solferino. Nel 1973, a causa degli ingenti passivi di bilancio del Corriere, la Crespi dapprima cedette quote della proprietà a Gianni Agnelli e Angelo Moratti, poi, nel 1974, liquidò la sua quota rimanente all’editore Andrea Rizzoli.

Nel Dizionario ci sono Maria Montessori, la pedagogista italiana più famosa al mondo; Rita Levi-Montalcini (l’opera è dedicata a lei), premio Nobel per le scoperte nel campo delle neuroscienze; Nilde Iotti, prima donna dell’Italia repubblicana eletta Presidente della Camera dei deputati; Maria Callas, leggenda della lirica; Elena di Savoia, regina d’Italia vicina alla popolazione nelle fasi più drammatiche della storia nazionale; Margherita Sarfatti, critica d’arte che determinò la politica culturale italiana tra le due guerre; Sibilla Aleramo, scrittrice che fece di una vicenda individuale l’emblema della condizione femminile; Silvana Mangano e Virna Lisi, dive per sempre.

Il Dizionario è stato pubblicato dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani l’8 marzo. L’opera attraversa tre secoli e racconta, in oltre 2.500 pagine, anche la vita di donne pioniere nel loro settore, come Tina Anselmi, prima italiana a ricoprire il ruolo di ministra; Pasqualina (Lina) Furlan, prima penalista italiana a pronunciare un’arringa nella Corte d’assise; Mariasilvia Spolato, alla quale si deve per prima la visibilità lesbica in Italia e antesignana del movimento LGBTQIA+; Ninì Pietrasanta, protagonista, anche grazie alle riprese cinematografiche in alta quota, delle prime ascensioni sulle Alpi; Gae Aulenti, tra le prime donne a ottenere fama nazionale e internazionale nell’architettura; Emma Strada, la prima ingegnera italiana; Lidia Poët, la prima donna in Italia a iscriversi all’albo degli avvocati nel 1883 a Torino; Ondina Peteani, la prima staffetta partigiana e Ondina Valla, prima medaglia d’oro olimpica femminile per l’Italia.

Il Dizionario è diretto da Emma Giammattei, italianista e storica della cultura. In occasione dell’uscita dell’opera, l’Istituto della Enciclopedia Italiana dedica al Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia il podcast “Effetto Matilda”, realizzato da Edulia dal Sapere Treccani e disponibile dall’8 marzo sulle principali piattaforme di streaming audio. Il progetto, articolato in dieci episodi a cadenza settimanale e condotto da Sofia Assante, offre approfondimenti su alcuni dei profili presenti nei volumi.

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